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Giovinco: luci, ombre e che altro?

Su Giovinco si è scatenato ormai un putiferio incredibile: chi lo difende, chi lo difende a oltranza, chi lo attacca, chi lo attacca a oltranza, chi lo difende a priori, chi lo attacca a priori. In media stat virtus, e allora sarà così pure stavolta.

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La verità sta nel mezzo: non ho ragione io che lo difendo a priori e a oltranza, non avrà ragione chi la pensa in modo diametralmente opposto al mio. Sebastian Giovinco è stato fortemente voluto da Conte e io credo in Conte, quindi credo pure in Giovinco (già prima che ci credesse Conte, per la verità). Ma stiamo ai fatti.

Diciotto presenze stagionali per la Formica Atomica e 6 gol distribuiti in Serie A (4) e in Champions League (2). Lampante come nessuno dei suoi gol sia servito in verità a chiudere una partita, detto diversamente finora non è mai stato decisivo se non negli assist (uno su tutti quello col Bologna per la testata finale di Pogba). Se fai l’attaccante questa osservazione può giustamente pesare.

Ma con Conte non possiamo limitarci ai numeri, anche perché l’anno scorso il momento più godurioso di una stagione esaltante è stato il gol di Borriello al Cesena, praticamente l’unico gol di Borriello (a esclusione poi del secondo). Guardiamo alla sostanza di Giovinco.

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L’anno scorso Vucinic ci mise un bel po’ per carburare, alternando prestazioni ottime a prestazioni veramente pessime. Eppure lo avevamo difeso e atteso. Dobbiamo farlo pure con Giovinco perché credo che la classe del numero 12 sia oggettiva, nettamente superiore alla media. Solo che alla Juve il suo percorso è stato turbolento, non sempre per colpe sue. Deschamps lo lanciò in Serie B (subito assist per Trezeguet), poi Ranieri lo bruciò e lo bruciò pure Ferrara. A Parma la rinascita e quindi Conte che sta scommettendo tanto sul ragazzo.

Che tipo di giocatore è Giovinco? E’ un trequartista che ama correre negli spazi, ricevere palla pronto per puntare l’avversario. Ed ecco secondo me un primo punto di riflessione: le peggiori partite di Giovinco sono causate dalla posizione troppo avanzata. Giovinco è incapace di giocare spalle alla porta per la struttura fisica che non gli permette di reggere i contrasti e girarsi velocemente. Viceversa, i voti più alti Giovinco li ha sempre guadagnati partendo defilato e ricevendo palla a 90 gradi dalla porta avversaria, mai spalle alla porta.

L’errore di fondo è considerare Vucinic e Giovinco uno l’equivalente dell’altro e così non è. Vucinic difende molto bene palla, è un vero regista avanzato, capace di scalare le marce, andare a ritmi bassi e fare comunque la differenza. Mentre Giovinco è più anarchico e ha bisogno di giocare tanti palloni per trovare la giocata giusta. Come Vucinic, la Formica Atomica si prende sempre le sue responsabilità non nascondendosi mai e giocando tanti palloni. Che qualcuno va sprecato fa parte dei giocatori terreni, considerando che qualcuno lo spreca pure Pirlo.

Secondo me verrà il momento di Giovinco, io gli concedo un intero girone di campionato, proprio come con Vucinic 1 anno fa. Perché sono sicuro delle intuizioni di Conte e del valore di Sebastian. Un giocatore così, se cresce e diventa decisivo, può solo farci comodo.

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