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Giro di prestiti: Gilardino alla Juve, Quagliarella alla Roma, Borriello al Genoa?

Juventino, di famiglia juventina, superati i 30 anni Alberto Gilardino rischia di coronare un sogno. Di sicuro quello di suo padre, grande tifoso bianconero. Non si sa bene se il suo. Perché a una simile età, con l’ipotesi chiara di fare panchina dietro ai titolari e ai papabili titolari, forse proprio di sogno non si tratta.

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Che sia un caso reale o montato dai media, lo scopriremo solo vivendo e in particolare entro stasera.

Gilardino in prestito alla Juve, Borriello che torna al Genoa e Quagliarella che finisce alla Roma. A guadagnarci sarà la Roma, muovendoci nel campo di tale possibilità. Soprattutto alla luce del grande lavoro che Garcia sta compiendo nella capitale.

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Quale potrebbe essere il vantaggio della Juve? Cominciamo dal più banale e forse inutile: alleggerimento di bilancio e di spogliatoio. Che Quagliarella non sia al settimo cielo è palese, per cui va bene liberarsi di una pedina che potrebbe andare in escandescenza. E poi c’è la questione ingaggio: nettamente a favore dell’Alberto.

L’altro vantaggio sarebbe quello di avere un attaccante d’area, in alternativa a Llorente. Un bomber, uno che il gol lo conosce e che potrebbe sfruttare le famose palle sporche, i cross (pochi e mal fatti fino ad adesso). Praticamente una specie di Matri, con meno movimento.

O più semplicemente, posto che Alberto accetti, il vantaggio sarebbe quello di avere un attaccante affidabile quando le cose vanno male. Certo che se fosse questa la mossa di conclusione del mercato, un po’ di bocche storte sarebbero legittime.

Più che di un attaccante, serve come il pane un esterno d’attacco come Dio comandi. Serve, servirebbe. Mah!

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