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Giuseppe Narducci, chi era costui?

Dal 1986 Giuseppe Narducci è magistrato ed ha sempre svolto il suo lavoro a Napoli come Pubblico Ministero occupandosi, prevalentemente, di indagini sulla criminalità organizzata camorristica, anche sul versante dei rapporti collusivi con settori della politica, delle istituzioni e della economia.

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Ma professionalmente, il più grande successo per questo PM è stato senza dubbio Calciopoli, un qualcosa per l’uomo del Triplete e del “piaccia o non piaccia” di a dir poco esaltante: un’esperienza straordinaria, di quelle che capitano una sola volta nella vita, e lui l’ha sfruttata al meglio, avendo così avuto l’opportunità di conoscere in modo compiuto il mondo del calcio. Il nostro mondo del calcio, e di farsi conoscere dal mondo del calcio e osannare dal popolo antiJuventino.

Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti”questo lo slogan di questo strano personaggio che ha portato avanti per tutta la durata del processo farsa. Narducci, sempre nell’aula partenopea, ha poi successivamente raddrizzato il tiro, dichiarando che probabilmente “qualcosa è sfuggito”, lasciando così intendere che non tutto il materiale a disposizione è stato consultato.

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Sicuramente lo avrà inquietato sapere poi che anche il signor Moratti telefonava,insieme a tanti altri degni compari, e non solo “quelle persone”, che peraltro ora abbiamo appreso, dalle parole di Tavaroli, essere state spiate e intercettate proprio su input del signor Moratti.

Segue quindi una vera e propria fuga da Calciopoli da parte del nostro amato PM per andarsi ad accasare nella Giunta del nuovo sindaco di Napoli Luigi De Magistris come assessore alla sicurezza.Ma l’idillio dura poco,i due litigano e “Giggino” il giorno dopo le dimissioni del suo assessore dirà: ”Non ci ho dormito stanotte, sono profondamente ferito e umanamente colpito come quando nelle famiglie si viene traditi. Io probabilmente ho avuto torto, lui è stato l’unico assessore che io non ho mai criticato, anche quando ha sbagliato”.

Un grande uomo, non c’è che dire, tanto più che durante il suo nuovo incarico ecco che decide di ritornare alla ribalta con la pubblicazione di un libro sul vecchio amore che lo ha portatao alla gloria ed alla fama. Calciopoli, nel quale racconta la sua verità fatta di menzogne e illogicità con tanto di benedizione di un altro grande personaggio che ne cura addirittura la prefazione, ovvero Marco Travaglio. Ora vorrebbe tornare a fare il sostituto procuratore, se non nella sua Napoli, almeno a Salerno e Campobasso, ma ha incassato il «no» della Terza Commissione del Csm. A questo punto è probabile che Narducci passerà l’estate fuori dagli uffici giudiziari, visto che la settimana in corso è l’ultima di lavoro del Csm, che riprenderà la sua attività a settembre.

Che sia questo un segnale che l’Italia si sta svegliando? Io penso proprio di no, il cammino è ancora troppo lungo per arrivare a quel giorno in cui personaggi come questo signore li si possa leggere e vedere solo sui libri di barzellette…

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