La coerenza, si sa, non è il forte di questo Paese. A seconda di cosa e di chi si parli si utilizzano strumenti di misura sempre più diversi e diversificati, in grado di garantire risultati differenti e, sempre più spesso, difformi fra loro. Incommensurabilità, si direbbe. Piuttosto si tratta di malafede. Cominciamo con un piccolo caso giornalistico, quisquilie e banali dettagli che dopo Calciopoli hanno cominciato a dare fastidio a certi tifosi.

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La Under 21, dice un giornalaccio di colore suino, è fondata su giocatori dell’Atalanta di Milano. Vai a leggere la rosa e ne scopri solo pochi, anzi solamente due: Biraghi, il difensore facente parte della primavera, e Davide Santon, in pianta stabile in prima squadra. Quale sia l’ossatura millantata dalla Cazzetta-Rosa è difficile a capirsi. C’è un ex, Mattia Destro, che ora gioca a Genoa in prestito con diritto di riscatto (ma sulle trattative tra Genoa e Atalanta di Milano ci sono misteri e ombre lugubri su cui né Voyager né Enrico Ruggeri hanno saputo indagare), ma non c’è altro. Si potrebbe contare Ranocchia (in compartecipazione fra Seconda Squadra di Milano e Genoa, ma anche qui ci limitiamo alla cronaca) e quindi si arriverebbe, fra ex, possibili nuovi, a quota 4.

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Tale strumento di verifica delle rose delle nazionali viene di colpo abbandonato quando si analizza la Nazionale Maggiore (il cui momento nero è abbinato alla crisi juventina). Cominciamo dalle certezze. Prandelli ha chiamato i seguenti bianconeri: Chiellini, Bonucci, Marchisio, Pepe. Quagliarella è rimasto a casa per infortunio, Buffon rientrerà più tardi. Bocciato Amauri. Qual è il problema, allora? No, nessuna polemica, solo un conteggio coerente con la strepitosa analisi che ha investito l’Under 21. Prandelli ha anche chiamato illustri ex juventini: Zambrotta, Criscito, Mirante (terzo portiere e secondo portiere in Serie B). Senza contare Gastaldello e Cassani provenienti dalle giovanili. Il conto arriva, così come fatto con l’Under, a 9, non contando gli infortunati.

Ma la cosa più incredibile è che si continua a tacere dell’assenza di nerazzurri nella Nazionale Maggiore di cui, a parere del giornale colore suino, la squadra campione dell’universo intergalattico dovrebbe far parte. E’ una statistica mai presa in considerazione perché fuori dalla logica umana e nazionale.

Tutto questo per ridare un po’ di dignità alle analisi e alle critiche sui giornali. Buona giornata.

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