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Gli strani numeri di Galliani

Non capirò mai perché Galliani può girare libero e Moggi deve ancora difendersi in aula. Meglio: lo capisco, ma fatico ad accettarlo.

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Ma andando al di là di Farsopoli, co-organizzato da Galliani pur di conservare il proprio posto al Milan, questo amministratore delegato che non dorme mai comincia a dare numeri strani.

Milan e Berlusconi vivono di luce propria, almeno dei riflettori che possiedono a livello aziendale e dei servi mediatici proni al potere dei soldi. Questa luce ogni tanto produce una serie di boiate tremende. Tipo le classifiche di Galliani.

Costantemente, pur di fare autopromozione, per la serie “tutte le strade portano al Milan”, c’è un riferimento a una strana classifica che vede sempre e solo in vantaggio il Milan. Centellinando giornate e minuti, il Milan risulta in vantaggio sui numeri di goal segnati, sui punti in classifica, sui parziali di campionato. Vincono loro, comunque la metta… Galliani. E Allegri risulta non già il terzo allenatore del campionato, ma il primo.

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Nessun riferimento all’ascella di Isla, nemmeno alla tirata ultima di Ambrosini. Piuttosto Galliani si arrabbierà citando il gol di Muntari, evitando però di menzionare il gol regolare annullato a Matri nella stessa partita famosa del 25 febbraio. Nessun riferimento a Bergonzi, né a Rizzoli. Anche perché per quelli troverà altre classifiche che danno il Milan penalizzato pesantemente, tanto da far gridare al complotto.

Il bello è che questo piano di comunicazione funziona. Vuoi per la totale inefficacia del popolo italiano in piena zona retrocessione in quanto a dignità di giudizio, vuoi pure per l’elevato tasso di corruzione che permea il nostro sistema Italia.

Il problema, dopo il bello, è la qualità del nostro sistema, del nostro calcio, viene pesantemente demoralizzata, demonizzata, pestata, umiliata. Oggi conviene a tutti rimarcare il genio di Allegri, la remuntada rossonera ai danni di Udinese e Fiorentina (avessi detto Real e Barcelona) e perfino elevare Balotelli a trascinatore (quando a essere trascinato per terra… ci pensa da sé). Nel frattempo la Cazzetta Rosa fa in tempo a sottolineare altri “buuu” terroristi e razzisti da Roma e dalla sponda nerazzurra. Così, giusto per rincarare la dose. E peccato per quell’inizio di campionato, altrimenti lo scudetto sarebbe stato il giusto coronamento di una stagione fantastica.

Sempre e solo secondo le classifiche di Galliani.

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