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Grazie Inter: la Juve riparte più convinta e rabbiosa di prima

Nelle parole di Marchisio la nostra piccola intuizione. Ampiamente confermata in campo e che verrà certamente dimostrata ancora una volta sabato sera. La Juve si è svegliata dal torpore dell’imbattibilità con la sana voglia di aggredire l’avversario e tornare ad azzannare le partite. Quest’anno la Juve ha mostrato troppa saggezza e troppo relax, accelerando solo nei momenti di difficoltà. Mentre lo scorso anno la Juve aveva tutt’altro atteggiamento. Grazie ad aver regalato la vittoria ai nerazzurri ora la Juve può ripartire.

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Cosa serve? Nulla di più e nulla di meno del ritrovare l’atteggiamento giusto. Ormai è novembre e il carico di lavoro di Conte dovrebbe essere smaltito quasi completamente. Detto diversamente: da qui a Natale la squadra dovrebbe correre di più e meglio. Pensiamo sia Isla la sorpresa e la conferma insieme: le sue gambe vanno più veloci e i movimenti sono più fluidi, la sensazione è che tutta la squadra possa migliorare sotto questo punto di vista. Impressionante Pirlo, ma è solo la scarsa professionalità e l’assenza di buona fede dei giornalisti ad aver disegnato un Pirlo diverso dal fenomeno impareggiabile che è.

Al di là del modulo, anche se da Torino rimbalza la voce che qualcosa potrebbe cambiare, la Juve ha la necessità di tornare cattiva, agonisticamente spietata. Non bisogna dare spazio agli avversari, aggredirli alti, spendere ogni energia per imporre la propria forza. A questo aggiungeremo il nostro immenso talento. I numeri purtroppo sono molto semplici da analizzare.

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Alla 11esima giornata di campionato la Juve 2011/2012 aveva segnato 18 gol e subito 10 reti. Aveva 24 punti a fronte di molti pareggi e vittorie. Quest’anno il ritmo è cambiato: 28 punti, 9 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta. 23 gol fatti, 8 subiti. Notate un miglioramento?

Con la difficoltà di sopportare pure quattro gare di Champions League nelle quali la Juve ha collezionato 3 pareggi e 1 vittoria, tuttora in corsa per la qualificazione.

Tanti uomini in gol e l’assenza di Conte. E’ bene ricordare che la Juve sta giocando menomata del proprio allenatore, dopo aver subito la seconda più grossa farsa del calcio italiano. A dimostrazione del lavoro sublime del tecnico leccese e della forza impressa dallo staff juventino, a partire da Andrea Agnelli e Beppe Marotta.

La Juve è la Juve, sta tornando quella vera e se queste sono le basi ci sarà da divertirsi. Magari l’attacco tornasse a funzionare a dovere… ma a quel punto non ci sarebbe scampo per nessuno.

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