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Grazie Totò, benvenuto Fabio

Il discorso su Krasic e Aquilani lo approfondirò più tardi, mi godo solamente qualche quotidiano e una vacanza meritata. Intanto metto becco sul “no” di Di Natale e sull’acquisto (praticamente da ufficializzare) di Quagliarella. Fino ad adesso ho sempre ripetuto la mia più totale e incondizionata fiducia in Marotta e Andrea Agnelli, ma stavolta avanzo dei dubbi.

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Di Natale (33 anni e una serie di critiche che non gli ho mai risparmiato) e Quagliarella (uno che ancora deve trovare una dimensione su tutti i fronti e in tutti i sensi) sono due giocatori completamente diversi. Diego e Trezeguet (in partenza) sono altrettanto diversi da chi è stato inseguito (quello dell’Udinese) e da chi è stato acquistato (il più positivo nella spedizione azzurra africana). Non posso nascondere il fatto di essere terribilmente scosso dalla cessione di Diego, l’unico talentato di una formazione che appare drammaticamente demente di qualità, al di là di un immortale Del Piero sul quale pesa però un numero che si avvicina e cioè 36, come gli anni da compiere.

Nulla di strano che Quagliarella sarà il pazzo scatenato che in questa Juve può far bene, perché il gioco sulle fasce può proporgli contropiedi e cross in quantità. L’acquisto di Aquilani ha forse risolto il problema “ordine” in mezzo al campo, ma certo non può aver esaurito un problema di fantasia legato al Capitano dei Capitani.

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Non sono 18 i milioni per Diego, bensì 15: un netto passo indietro rispetto ai denti mostrati al boss di Germania. E praticamente sono stati tutti reinvestiti su Quagliarella: 5 subito, 10 il prossimo anno. Un acquisto che non mi convince dal punto di vista tecnico, né economico. E soprattutto non capisco come Del Neri alternerà adesso i 4 attaccanti. Amauri è la prima punta, a questo punto indispensabile. Iaquinta e Del Piero e Quagliarella si giocheranno il restante posto nell’undici titolare.

A centrocampo finalmente c’è un esterno di ottima fattura, corsa e speriamo pure qualità. Milos Krasic, uno che ha pagato 10 mila euro pur di arrivare puntuale ad una chiamata che non è mai arrivata, per ragioni burocratiche e di buon senso. Un amore talmente grande da meravigliare persino i più ottimisti come me. Benvenuto Milos, buona fortuna.

Ultima domanda: ma il terzino sinistro?

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