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I 5 flop del calciomercato della Juventus negli ultimi 5 anni

I tifosi juventini sono giustamente arrabbiati. E vorrebbero che Andrea Agnelli spendesse e spendesse. Ancora soldi, tanti soldi, tantissimi soldi. Il problema principale è che la proprietà ha effettivamente speso tanto, ma male. Molto male.

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In attesa dei colpi, promessi, di Marotta, vediamo quali sono i grandi flop della vecchia dirigenza bianconera, in ordine sparso:

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  1. Jorge Andrade. Alzi la mano chi si ricorda questo gigante portoghese. Fu pagato 9,750 milioni di euro. E fu comprato già rotto. Nel senso che fu acquistato tipo un vaso crepato. Sono bastate tre, solo tre partite perché si rompesse definitivamente, un’altra volta, per mandare in fumo quasi una stagione. La Juve ci mise un po’ a carburare perché trovò in Legrottaglie un’ancora di salvezza clamorosa, dopo la bocciatura mortifera di Criscito da parte del genio Ranieri;
  2. Amauri. A Palermo Secco mandò Nocerino, oggi nel giro della Nazionale e primo cambio di Prandelli a centrocampo, più un assegno. In totale furono 22,5 i milioni di euro spesi. E sì che nei primi tre mesi Amauri portò a Torino una valanga di punti. Reti singole e pesantissime. Poi il nulla. Si è spesa completamente la luce e Amauri non si è più ripreso. Di lui si ricordano ben 362 giorni a digiuno di gol e prestazioni da capogiro… per gli avversari. Sbolognato a Parma dove ha trovato l’ambiente ideale, tranquillo e sereno. Avrà pure grandi colpi, ma la maglia bianconera è tutt’altra cosa. Ora Marotta farà tanta fatica a piazzarlo da qualche parte a causa di un mostruoso ingaggio da oltre 3 milioni di euro;
  3. Christian Poulsen. Si fece un gran parlare di Xabi Alonso e, indiscrezioni dal futuro, lo si era preso per davvero. Dal Liverpool per una cifra vicina ai 18 milioni di euro. Il regista che la Juve cercava da tantissimo tempo da Deschamps. Il regista che la Juve ha sicuramente trovato in Andrea Pirlo. Poi Ranieri ebbe il colpo di genio: “Questo è più forte di Sissoko!” urlava in conferenza stampa. Fu pagato 9,8 milioni di euro. Marotta è riuscito nell’incredibile impresa di spedirlo a Liverpool nonostante i 3,2 milioni di euro di ingaggio. Forse da quel giorno Sissoko lo ha eletto a modello e… ecco i risultati, accidenti a Ranieri;
  4. Tiago. Insieme ad Almiron doveva costituire la diga di centrocampo della Juve che partecipava al Secondo Torneo Aziendale organizzato da Moratti & Soci. Da Lione con furore, pagato 13 milioni di euro, alla prima partita di campionato Tiago fu spedito in panchina. Solo 15 minuti per lui, con Ranieri che, illuminato da qualche fulmine, intuì l’importanza di Cristiano Zanetti. Tiago fu bruciato quindi subito e da allora fu una costante palla al piede per tutti gli allenatori. Marotta ora dovrà decidere: regalare o… regalare il suo cartellino all’Atletico Madrid?
  5. Jorge Martinez. Acquistato per far decollare la formazione di Del Neri, è riuscito a far cadere l’aeroplano con tutti i passeggeri a bordo. Marotta prese, appena 12 mesi fa, una topica clamorosa: 12 milioni per il Catania. Poche presenze, nessun gol e una media voto che non scrivo per rispetto della persona. A oggi non si capisce ancora quale potrebbe essere il suo futuro: ancora a Catania, prestato o svenduto per pochi milioni di euro?

Ho dimeticato qualcuno? Certo che sì. Diego e Molinaro, Marco Motta e ancora molti altri.

Nella prossima puntata tratterò il tema “Le 5 più clamorose svendite della Juventus negli ultimi 5 anni“.

Stay tuned!

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