Titolo provocatorio, forse per nulla reale. O semplicemente una mezza verità.

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Cominciamo dall’allenatore bianconero, la vera unica certezza del presente e del futuro. Si è capita benissimo una cosa da quando si è seduto a Vinovo nel primo giorno da allenatore della Juve: comanda lui, punto e basta. E per fortuna, aggiungono i tifosi…

Se comanda lui vuol dire pure che il mercato gira attorno alle sue idee. Idee che sono dinamiche e certamente interessanti. Arrivato col 4-2-4 in testa e accortosi di non avere gli elementi per praticarlo, Conte è passato a un modulo a lui nuovo: 4-5-1 che si trasforma in 3-4-3 o in 4-1-4-1 o in quello che volete voi. La Juve attacca con tanti uomini, difende ordinatamente e gli interpreti che vanno in campo hanno un compito da eseguire. Tanta roba rispetto alle precedenti annate.

Primo mercato di riparazione per Conte che sembra voler insistere su questo modulo, cioè due ali larghe, una sola punta, centrocampo muscolare con però tanta classe. Ciò significa che è proprio sul centrocampo che la Juve deve insistere. Preso Borriello a quelle condizioni, le uniche praticabili dalla Juve, ora ci si concentra su un centrocampista e un difensore.

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A Conte piace molto Caceres per l’estrema duttilità del ragazzo: esterno di destra, terzo in una difesa a tre, centrale in una difesa a quattro. Caceres può ricoprire ogni ruolo dietro e con la certezza di Barzagli e Chiellini e Lichtsteiner ecco che il reparto potrebbe dirsi completo e affidabile.

Si passa al centrocampo dove l’uomo che serve deve essere un tuttologo di quel reparto: forte fisicamente, resistente, capace nella fase di interdizione quanto nella fase di costruzione, uno che all’occorrenza può buttarsi negli spazi aperti dalla punta. Un altro Vidal. In Italia c’è un solo giocatore che assomiglia all’uomo che più di tutti ha stregato Conte e si chiama Nainggolan.

Classe ’88, nazionalità belga, il cagliaritano è stata una delle più piacevoli sorprese dello scorso campionato e sta confermandosi ad alti livelli in quello attuale. Potrebbe ricoprire indifferentemente il ruolo di vice Pirlo, con compiti di rottura primariamente, il ruolo di vice Vidal o vice Marchisio. In un colpo solo la Juve sistemerebbe i problemi attuali di qualità di ricambi e anche il problema di imbastire un centrocampo che sopporti l’eventuale qualificazione in Champions.

Di problema però ce n’è un altro: il costo del cartellino del belga, che Cellino valuta forse un po’ troppo. Memore dell’affare Matri io rischierei il colpaccio, visto che Guarin è in lotta con Caceres per l’ultimo posto di extracomunitario e proprio Caceres sembra ormai vicino. L’ultima parola spetta al Siviglia: se sarà un sì, via alla caccia al belga.

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