Menu Chiudi

I “Palazzi” crolleranno come castelli di carte?

Come tutti, ormai, ben sappiamo, la difesa di Bonucci le ha suonate a Palazzi.

Advertisment

Quel Palazzi che ha avuto modo di affermare che i cosiddetti “pentiti” (possiamo cambiare aggettivo? Il pentimento è ben altra cosa) hanno “arricchito” il castello accusatorio. Se cambiare versioni più volte può voler dire “arricchire”, probabilmente dobbiamo tutti tornare a scuola e studiare Legge e Diritto. Evidentemente questi sono concetti “nuovi” che vanno a rivoluzionare il c. p. p.! Tutto quello che sapevamo finora dev’essere abbattuto. Un po’ come ai tempi dell’avvento della teoria eliocentrica. Solo che qui sta succedendo il contrario.

Tra le prove prodotte dalla difesa del nostro Leonardo Bonucci, vi è un documento ufficiale della Procura di Bari:

Si attesta

Che il sig. Leonardo BONUCCI è stato sentito in qualità di persona informata sui fatti, ma non risulta persona indagata da questa Procura della Repubblica.

Tanto si rilascia ai fini consentiti dalla legge.

Bari, lì 21 luglio 2012

Advertisment

Bonucci, dunque, non è indagato ed è stato sentito come testimone. Per la Superprocura, no: per Palazzi è colpevole di illecito sportivo per essersi seduto in pullman vicino a Masiello, il “pentito” Masiello.

Ma la difesa del nostro difensore non ci sta e contrattacca puntando alla credibiltà (presunta) del Masiello, sconfessandola in pieno, viste le tante versioni contraddittorie dello scommettitore, e porta anche l’interrogatorio di Iacovelli, che è il primo a parlare di Udinese-Bari davanti al GIP, coinvolgendo Masiello e non Bonucci.

Palazzi pare accusare il colpo, tanto che chiede (sia a Bonucci, sia a Pepe) patteggiamento e 3 mesi. Dopo che hai chiesto 3 anni e 6 mesi per illecito, vuoi far patteggiare 3 mesi all’imputato?

La sensazione è che stavolta, avendo solo delle deposizioni di due scommettitori che mutano di ora in ora, Palazzi non avesse molte idee per giustificare le pene richieste. Ha tentato persino di impedire il contraddittorio (“non abbiamo tempo per ascoltare le difese!”) con una frase ridicola che suona di pressapochismo e malafede per influenzare la Commissione Disciplinare (già basta, quanto è orientata e influenzata di suo…).

Non sappiamo se il Palazzi crollerà come un castello di carte soffiato via dal vento, nel senso che questa pseudo-giustizia potrebbe comunque condannare i nostri nel 99% dei casi e accogliere (anche se solo in parte) le sue richieste. Quello che è crollato è il suo castello accusatorio; eretto come un castello in aria, visto che verba volant.

A questo punto, speriamo, senza illuderci, e continuiamo a sostenere i nostri e stiamo loro vicini.

Ma sarebbe opportuno, dopo quest’ennesimo autogol di una federazione corrotta, fare un’opera di rinnovamento e mandare a casa tutti questi signori che seggono su queste poltrone ormai da 6 anni. Una federazione deve garantire parità di trattamento per tutti, un regolamento equo, una vera pulizia del calcio (sia ai vertici, sia nel fenomeno del calcioscommesse nel cui Mare Magnum abbiamo trovato gente come Carobbio, Gervasoni, Masiello, sia in ogni angolo in cui ci sia del marcio), un onere della prova che spetta a chi accusa, un processo più lungo e più equo (lasciando perdere la pressapochistica rapidità del “famo presto, che ce sta ‘r campionato”), campionati regolari (retrocedendo, quindi, chi falsifica bilanci e passaporti, ad esempio; e non salvarli con ragionamenti da banchiere), arbitri veramente preparati (vero, Nicchi e Braschi?) e, in sostanza, un calcio che sia solo quello giocato sul campo. Va, inoltre, rinnovato il CGS. E, per tutto questo, ci vuole gente preparata, competente e incorruttibile. Senza scandali e scandalucoli ogni volta che vince la Juve.

Ma in questo Paese non è chiedere la Luna: è chiedere Betelgeuse!

Advertisment