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Idea di un 4-3-3 per la Juve di Conte

Se nelle prime due uscite stagionali la Juve di Conte aveva potuto contare su un livello mediocre dell’avversario, lo scontro con chi, in quel momento, era certamente più in forma e rodato ha prodotto la nascita di parecchi dubbi.

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Senza scomodare polemiche futili e anche piuttosto premature, resta il logico dubbio di come Conte possa equilibrare un 4-2-4 offensivo e assolutamente d’attacco.

A centrocampo si è sentita la mancanza di di un peso da 90, quale non è Pazienza, quale potrebbe essere la disciplina tattica di Marchisio. Gente sì dai piedi buoni, ma dalla grande corsa e di sostanza. Il cileno sarà a disposizione fra qualche giorno, Sissoko è sul mercato, Felipe Melo è già in Turchia. E a sinistra manca la freccia che piace a Conte: Marchisio potrebbe sopperire al vuoto solo in parte e solo per alcuni spezzzoni di campionati, se non di partita. Marotta sta cercando la migliore soluzione possibile e perciò si torna a parlare di Vucinic e Vargas, Perotti e Bastos.

Il top player in avanti è, in tal senso, ininfluente: resta da capire il livello difensivo di questa squadra. Livello su cui pesano le ultime due stagioni ai limiti del disastro. Lontani i tempi di Marcello Lippi e della sua 5-volte-difesa-meno-battuta-del-campionato e lontani i tempi della corazzata di Capello col triangolo magico composto da Buffon, Thuram e Cannavaro.

Avevo già anticipato un mio desiderio ed ero fermamente convinto che Conte la buttasse in campo in qualche modo. Parlo della mia idea di 4-3-3: un modulo che potrebbe garantire la migliore fase offensiva e un grande centrocampo.

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Me lo sono immaginato così, posto l’acquisto di Pepito Rossi e la grande disponibilità di ricambio in corso d’opera come Krasic (già, fuori dalla formazione titolare) e Pepe. E’ solo, badate bene, una idea, magari utile sul finale di partita quando il livello di stanchezza dei giocatori avrà raggiunto picchi elevati.

Per come la vedo io questa è una delle migliori formazioni che Antonio Conte possa schierare.

Il centrocampo è il più congeniale in assoluto: manca la spinta sull’esterno che dovrebbe essere compensata dai movimenti larghi di Quagliarella e Giuseppe Rossi, due che nell’uno-contro-uno possono realmente fare la differenza e consentire, altresì, l’inserimento di due specialisti come Vidal e Marchisio in area. Senza contare che Matri non sarebbe mai da solo: costantemente avrebbe l’appoggio di una delle due seconde punte e perfino il gioco di Pirlo ne beneficerebbe.

Insomma, un tentativo secondo me va fatto. Tanto più che stavolta Conte avrebbe l’imbarazzo della scelta nelle sostituzioni. Perché Krasic potrebbe rappresentare un’arma incredibile a partita in corso, messo a sinistra o a destra là davanti, con i terzini già provati dal lavoro in copertura sugli attaccanti. Del Piero potrebbe trasformare il modulo in un 4-3-1-2, facendo il rifinitore dietro Matri e uno fra Quagliarella e Rossi, e Pazienza darebbe il cambio a uno degli interdittori.

Alzi la mano chi è favorevole all’esperimento?

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