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Idiozia Bergomi: Zeman e Conte attuano sempre lo stesso modulo

Che sia molto poco intelligente lo dicono i suoi stessi fan. E’ di questi giorni una singolare protesta su SKY per dire basta a Bergomi: la parzialità così spudorata infastidisce perfino i tifosi nerazzurri. Questo la dice lunga su quello che un esperto lo è solo per il contratto SKY.

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E’ lo Zio d’Italia, quel Beppe Bergomi che dopo 45 secondi di un Inter-Juve commentava “Fabio, i nerazzurri stanno dominando” o quel Beppe Bergomi che di consueto esclama “non me la sento di dire che è rigore” su un Marchisio falciato da Castellazzi o da un Gomez steso da Guarin.

Questa volta Bergomi, intervistando Pioli dopo Bologna-Lazio, ha fatto proprio un concetto che ovviamente poi non si è preoccupato di giustificare:

Userai sempre lo stesso schema come Zeman e Conte?

Su Zeman non dirò nulla. Su Conte invece mi prendo due righe per rispondere a Bergomi.

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Antonio Conte si laurea nel calcio con una tesi intitolata “Personalità dell’allenatore” e si laurea sul campo applicando il 4-2-4. Schema magnificamente implementato a Bari, poi a Siena. Arriva alla Juve e sorgono già i primi dubbi: l’acquisto di Pirlo, la mancanza di un ariete mobile come piace a Conte, Vucinic e fasce molto poco di qualità. Poi in realtà Pepe risultò uno dei migliori centrocampisti esterni per rendimento.

Il 4-2-4 fu praticamente subito abbandonato dopo l’esordio col Parma per passare a un 4-5-1. Vucinic spostato a sinistra per garantire la giusta qualità sulle fasce, Pepe a destra, in mezzo al campo un trio formidabile.

Durante lo scorso anno Antonio Conte si rese poi conto di aver bisogno di uno schema anche più offensivo e allora varò il 4-3-3 con Chiellini a sinistra e Lichtsteiner a destra, in mezzo Barzagli e Bonucci. In realtà la Juve riusciva abilmente a passare agevolmente dal 4-3-3 al 4-5-1 e questo consentì ai bianconeri di giocare un magnifico girone di andata.

La svolta avvenne col Napoli. Sotto di 2 gol la Juve riuscì ad assorbire perfettamente il 3-5-2 di Conte: Barzagli-Bonucci-Chiellini in difesa, solito trio a centrocampo, quindi due fasce muscolari e un attaccante mobile. La Juve cominciò a correre forte e non si fermò più fino allo scudetto.

Questo schema è quello che ha accompagnato la Juve in questo avvio di stagione e c’è una ragione per cui la Juve non lo ha mollato: Antonio Conte non era in panchina e sfido chiunque a governare da lontano una squadra di calcio.

Ora, chiedo a Bergomi: qual é lo schema che Conte applica sempre? Forse lo schema è quello “vincente”: purtroppo Bergomi non lo conosce, ma non si azzardi più a tirare dentro alle sue stronzate la Juve. Lo faccia con l’Inter, viene meglio…

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