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Idiozia Reja: “meritavamo di più”

Senza vergogna, senza alcuna dignità. Si apre bocca per dare aria a un cervello in panne. Si apre bocca solo per il gusto della futile polemica. E forse l’età comincia a pesare.

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La freschezza di idee di Conte è lapalissiana. Pure nel prepartita quando il tecnico leccese manda a scaldare… 11 uomini di movimento. Sì, 11. Stanno tutti bene, ma Conte sta studiando un’alternativa al 3-5-2 che dovrebbe scendere in campo. E infatti: fuori De Ceglie, dentro Lichtsteiner, difesa a 4, Pepe sulla linea degli attaccanti. Lazio in scacco.

Alla fine del match si contano queste statistiche:

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  • Pirlo ha toccato da solo circa 140 palloni, la Lazio tutta poco più di 400;
  • la Juve ha tirato nello specchio una dozzina di volte, la Lazio ha tirato in totale 3 volte;
  • 1 la parata di Buffon su punizione di Ledesma da 30 metri; numerosi gli interventi di Marchetti;
  • 72% di possesso palla, col picco di 76% a fine primo tempo, per la Juve;
  • dominio territoriale davvero imbarazzante: sempre nella metà campo avversaria, con la Lazio schierata con l’8-1-1.

Signor Reja, le serve un medico?

Detto questo non dimentichiamo i dubbi fischi di Damato che, purtroppo per Reja, sono sempre contrari alla Juve:

  1. nel primo tempo Vucinic si libera con un giochetto di Scaloni, potrebbe affondare, ma il difensore lo tiene e lo atterra: qualcuno spieghi quest’azione e il fallo fischiato contro Vucinic;
  2. il gol della Lazio nasce da una punizione invertita: Pepe la tocca sì di mano, ma è stato letteralmente ingroppato dal centrocampista laziale;
  3. la punizione vincente di Del Piero nasce dopo l’ennesimo fallo da dietro su Pirlo, fra l’altro in 2-contro-1;
  4. i falli laterali invertiti e i 3 gialli in 4 minuti per la Juve nel secondo tempo, un atteggiamento assolutamente intimidatorio e stucchevole.

Signor Reja, si vergogni. Tenere la bocca chiusa è sempre meglio di sparare cazzate!

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