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Il biscotto nerazzurro e quello bianconero

Ci sono due biscotti, molto evidenti e sfacciatamente reali. Uno ha le sembianze di presa-per-il-culo per i tifosi bianconeri. L’altro è semplicemente una grossa presa per il culo per i tifosi di calcio. Le due cose, distinte, non hanno nulla in comune. Questo è bene capirlo fin dall’inizio. Per dovere di vergogna cominciamo dal secondo.

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Che io tifoso tifi contro la mia squadra può essere normale. Non lo è quando la mia squadra rischia la retrocessione e non può essere normale in un anno come quello in cui è incappata la Lazio. Non può essere, altresì, normale la situazione verificatasi domenica sera. In una Italia che ha punito la Juve per fare pulizia la serata di domenica fa pensare a tutto tranne che a un ambiente pulito. E per la prima volta mi trovo d’accordo con Rosella Sensi, che però evidentemente dimentica le iscrizioni fasulle della propria squadra. La vita, come vedi Rosella, in qualche modo ti fa pagare tutto. Incomprensibile poi la richiesta di vergognarsi ad una società che di vergogna proprio non ne prova. Nemmeno quando pure in Germania, ma più evidente in Inghilterra, si chiedono perché i Disonesti non stanno subendo il giusto processo per fatti gravissimi emersi nelle ultime settimane a Napoli. Ecco, in questo clima la vittoria, scontata prima ancora che studiata a tavolino nel luglio del 2006, ci sta tutta. Anzi, ci deve stare per diritto di vergogna. Tanto, lo sanno per primi loro che se li tengono stretti, questi scudetti valgono molto molto molto poco. Valgono giusto per il loro nuovo sponsor. Ora è ufficiale, come a firmare un atto di accusa che più netto di così proprio non potrebbe essere. La RCS diventa sponsor dei Disonesti. Queste cose possono capitare solo in Italia. E difatti capitano. Quindi, riepilogando, quello che fino al 2006 era il Campionato più bello del mondo, sponsorizzato da Telecom e raccontato da RCS attraverso le sue fonti di carta pesta, vede primeggiare, in questi modi, la società che vede Tronchetti come coproprietario e che nelle maglie stamperà RCS. Tutto normale. Secondo pochi. Secondo i soliti. Viva l’Italia!

E passiamo al secondo biscottone, quello che i tifosi hanno mangiato o fatto finta di mangiare per 4 anni 4 e che adesso proprio non riesce ad andare giù. Non bastano litri d’acqua. Lo stomaco rifiuta. Tutto l’organismo si rifiuta. E’ un sentimento generale di sconforto tramutatosi in rabbia. Rabbia violenta come si può leggere nelle parole dei tifosi. Rabbia oggettiva per una situazione non più sostenibile. Non è bastato un processo farsa. Non basta nemmeno assistere a quest’altro processo farsa dove ancora ci si chiede perché certe persone non vengano processate. La proprietà attende. E’ vigile ci fanno sapere. Vigile di che? A cosa? Ma perché questo immobilismo? Cosa c’è ancora sotto? Non bastano 4 anni regalati a chi sappiamo? Sia chiaro: o si mette un punto o per molti sarà la fine di un sogno durato ben 110 anni.

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