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Il bomber lo abbiamo in casa

Amici ci risiamo! Dopo la delusione dell’anno scorso, quando da Aguero passammo a Rossi, e poi a Vucinic, per la Juventus, ma soprattutto per noi tifosi, si profilo un’altra estate di passione sul fronte top player. Si vocifera, si parla, si mormora. Ma a livello di concretizzazione zero.

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Marotta sta sondando diverse piste, forse troppe, e forse anche sbagliate rispetto a ciò che serve alla Juventus. Sembra quasi tramontata la pista Luis Suarez, col manager del Liverpool che ha dichiarato la permanenza dell’uruguaiano in Inghilterra. Higuain e Benzema ce li possiamo scordare. Resta solo Van Persie, e Jovetic della Fiorentina che non è la punta che ci serve.

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Negli ultimi giorni la Juventus si è avvicinata a Pazzini, con una presunta ma molto credibile telefonata del dg Marotta all’attaccante dell’Inter. Soluzione di emergenza, almeno così si è detto, profilando addirittura uno scambio con Quagliarella. Soluzione sbagliata, secondo me: dare Quagliarella per Pazzini non conviene perché, sebbene il livello sia lo stesso, almeno col Quaglia abbiamo una certa duttilità. È vero, Conte lo vede solo prima punta, ma all’occorrenza può benissimo giocare come attaccante esterno: la corsa ce l’ha e anche i piedi. Cosa che non ha Pazzini, invece più punta centrale, e meno dotato tecnicamente. Ma con Pazzini non facciamo nessun salto di qualità, sebbene dovesse arrivare insieme a Jovetic, almeno così era stato ipotizzato. A questo punto rimpiango il fatto di non aver tenuto Immobile, un ragazzo di 22 anni che ha fatto tutta la trafila della giovanili con la maglia bianconera. Insomma, uno che conosce la Juve, ed è conosciuto dalla Juve. Io ho visto diverse gare del Pescara, ma anche della primavera della Juve, e posso dire che questo può diventare un grandissimo attaccante, un vero centravanti. Fisico forte, movimenti da ariete, e fiuto del gol: tutte le caratteristiche ideali per fare bene. E ha solo 22 anni. A Pescara ha fatto tanti gol, ma lui li ha sempre fatti, anche in primavera. E poi è uno da Juve: un altro rammarico è di averlo dato in comproprietà al Genoa di Preziosi, e se Ciro Immobile dovesse fare bene (molto probabile), forse ci potremmo ritrovare di fronte a un nuovo caso Giovinco. E proprio per questo l’altro giorno ho parlato di doppia faccia della medaglia, per quanto riguarda il mercato dei giovani.

A questo punto, se proprio dobbiamo accontentarci di un Pazzini, che non ci fa fare il salto di qualità, e per il quale bisognerebbe sacrificare Quagliarella, o peggio ancora una decina di milioni, era meglio tenere questo ragazzo di 22 anni, che seppur giovane e meno esperto, ha tanta voglia di mettersi in mostra, e il suo entusiasmo nel giocare lo dimostra. È uno che lotta su ogni pallone. Per me bisognava tenerlo, magari poteva essere utile. Infatti un caso analogo è stato Masi: chi si aspettava una personalità così forte di questo ragazzo?! Caro Marotta, come ho scritto un po’ di tempo fa, io pretendo il top player, e non questi giocatori che nulla hanno del top player. A questo punto, puntiamo sui nostri giovani: Immobile è uno che farà strada, e sono convinto che tra un anno, di questi tempi, molte squadre faranno a cazzotti per accaparrarselo, un po’ per come è successo con Destro. Spesso non capisco queste azioni di mercato: per Destro avremmo speso un bel po’ di milioni, invece diamo Immobile via così. Non pensiamo solo all’aspetto economico, ma anche a quello tecnico, e alle aspettative e sogni di questi ragazzi. Immobile è sullo stesso piano di Destro (a dir la verità quast’ultimo cos’ha dimostrato? Ha fatto 14 gol, ma bisogna sempre confermarsi e non è facile). È ingiustificata la ressa che si è creata per Destro, ma lo è altrettanto l’indifferenza con la quale vengono ceduti i nostri giovani, senza dar loro una minima possibilità (alla luce delle strategie di mercato che si stanno profilando). L’errore è passare da un estremo all’altro, senza trovareinuma via intermedia.

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