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Il Brescia presenta Bouy: affare mai capito

Ci deve essere un motivo perché il Brescia presenti Bouy. Il giovane olandese, con un sinistro al fulmicotone, uno di quei centrocampisti che piacciono molto ad Antonio Conte per la capacità di inserimento e l’intraprendenza a puntare la porta avversaria, giocherà con la maglia del Brescia. Sì: del Brescia di Corioni.

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Il trasferimento è semplicemente inconcepibile e spieghiamo subito i motivi. Intanto non comprendiamo – probabilmente sarà colpa nostra – perché concedere a una società “avversaria” il diritto di riscatto di un giovane promettente. Sicuramente non comprendiamo come sia stato possibile trovare un accordo e praticamente fare un favore a un tizio come Corioni.

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Questo Presidente, completamente vuoto di stile e correttezza, ha usato la Juve per giustificare una retrocessione che non ci riguarda. Ha usato la Juve per chiedere in un’aula di Tribunale un rimborso per le proprie scellerate operazioni (tecnico-economiche). Ha usato la Juve per levarsi di dosso una piazza inferocita.

Questo Presidente ha di fatto impedito a El Kaddouri di approdare in bianconero. Ricorderete di certo lo strano caso di un ragazzo contattato da Parma e Juve e messo alla gogna per preferire i bianconeri a una piazza, seppur rispettabile, come quella gialloblu. Corioni ha di fatto ostacolato la trattativa, promuovendo uno strano cartello che ha visto la Juve protagonista in svariate trattative per i migliori giovani italiani. Per fortuna gli affari Leali e Masi erano stati completati da tempo, mentre sul caso Verratti abbiamo avuto ancora la conferma di come si sono mossi i vari Sebastiani della situazione.

A meno di ottenere una prelazione per qualche giovane interessante, chiediamo lumi a Marotta e alla Juve: come si può promuovere un’operazione del genere, favorendo Corioni, senza magari cercare di piazzare il giovane in qualche altra ben più rispettosa piazza?

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