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Il Giudice Casoria può continuare il lavoro su Calciopoli. Perché?

A Napoli si rincorrono strane vicende e strani fatti.

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A poche ore dalla notizia dell’accettazione del trasferimento del Giudice Casoria ecco il clamoroso passo indietro. Perché che si tratti di un passo indietro questo è evidente.

Mentre le colleghe del Giudice Casoria restano tranquillamente al loro posto con tanto di delega su Calciopoli, il Giudice Casoria rischia seriamente di doversi alzare dalla poltrona. L’effetto immediato sarebbe il dover dare l’addio definitivo al Processo contro Moggi et altri!

L’addio è presto spiegato, nonostante qualche giornalaccio si sia affrettato a nascondere la notizia o a scrivere una cretinata colossale. Il Processo di Napoli è arrivato dove è arrivato grazie alla serietà di un Signora per bene, come poche ce ne sono in giro nella penisola italiana. Seguendo, semplicemente, le regole della giurisprudenza italiana, i PM sono stati messi di fronte alla verità più nuda e cruda, verità che ha il sapore di una sconfitta pesantissima. Più morale che dal punto di vista processuale, in quanto la posizione di Moratti e della sua società è ben protetta (a quanto pare, e mi riservo il tempo di capire meglio e di più) da tutta una serie di cavilli.

Senza il Giudice Casoria il Processo di Napoli sarebbe morto e tecnicamente ciò è stato spiegato meravigliosamente bene dal Giudice medesimo.

La richiesta del trasferimento ha trovato risposta positiva con una tempistica macabra: subito dopo la censura (a chi non è mai capitato di dire parolacce a un collega?) e subito prima la seconda istanza di ricusazione presentata, attenzione al dettaglio, dai PM. Cioè dall’accusa. Cioè da chi dovrebbe difendere il giudice. O meglio: dovrebbe difendere il giudice dai giochetti della difesa. Ma il paradosso di Napoli non ha limite, come già scritto in questo blog.

Il passo indietro di cui sopra riguarda il fatto che la Procura sembra aver dato l’ok per la delega alla Casoria per terminare il Processo iniziato ormai molti mesi fa.

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E adesso che succede?

Succede che la palla passa a La Russa (che può seguire la sua squadra del cuore coi miei soldi), grande tifoso nerazzurro, nonché componente fondamentale del governo Berlusconi. Che c’entra La Russa? Beh, è il principale alleato di Narducci e Moratti in questa triste storia: se passasse il Processo Breve… Calciopoli morirebbe nel giro di pochissimi secondi.

E se non passa il Processo Breve?

In tal caso la palla passa a chi deve esprimersi sulla istanza di ricusazione. E qui la dietrologia la fa da padrone: perché dovrebbe essere ricusato un Giudice su cui una prima istanza era stata rigettata? Perché nel frattempo i PM si sono suicidati portando in aula tesi fantasiose, zero prove e testimoni d’accusa rivelatisi poi principali alleati delle difese?

E se passasse l’istanza di ricusazione?

Beh, qui il discorso si fa ampio e pure delicato. Le difese che non hanno voglia di prescrizione o di ulteriori allungamenti potrebbero chiedere il trasferimento del Processo per inquinamento ambientale, perché non c’è altro modo per definire quanto accaduto a Napoli. E dovrebbero trovare il modo di trovare un altro Giudice che agisca secondo le regole: praticamente mission impossible!

Evviva la Giustizia! Evviva l’Italia!

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