Menu Chiudi

Il mercato Juve non è così scontato

A sentire certe persone competenti di calcio e di Juve (miei lettori, di cui mi onoro) il mercato Juve non è così scontato come logica impone. Con ordine.

Advertisment

Giorgio Chiellini è uno dei centrali più forti in circolazione. Per meriti guadagnati sul campo, non stiamo qui a fare giornaletti faziosi tipo TuttoJuve o Gazzetta dello Sport. Giorgio Chiellini è uno dei giocatori bianconeri che guadagna meno (se 2 milioni di euro per allenarsi e giocare in Serie A, con quella vita che fanno, possono essere considerati “poco”), a dispetto dei senatori e dei big, categorie nelle quali lui ormai rientra. Giorgio Chiellini è forse il giocatore che da solo può garantire un ritorno economico incredibilmente allettante. Soldi freschi da reinvestire. Ma Giorgio Chiellini non è rimpiazzabile. Scelta tecnica e di cuore, o la malvagia logica aziendale? Come finirà questa storiella?

Vincenzo Iaquinta partiva, all’inizio della stagione, come l’attaccante inamovibile nella rosa bianconera. Poi una serie di disguidi hanno cambiato i piani di Marotta. David Trezeguet non accenna a smettere di giocare, e se va in campo solitamente segna. Di più, pare integrarsi a meraviglia con Diego. Lo stesso brasiliano pare aver cambiato marcia e dal mercato è uscito per meriti sportivi. Amauri non lo vogliono nemmeno in C, convinti di puntare piuttosto sul settore giovanile. Del Piero è indiscutibile, anche a fronte di una età che avanza e di un fisico che invecchia (nonostante si faccia fatica ad ammettere che è stato fra i più brillanti nelle due uscite: pur di andare contro il Capitano si ammetterebbe pure l’onestà di certi petrolieri, incredibile!). Allora che si fa? Si prova a vendere Iaquinta, che ha mercato soprattutto all’estero. Inghilterra e ultimamente Germania. Addirittura nei paesi tedeschi un team dal colore verde pare aver avanzato un sondaggio. Ma guarda un po’: pure Marotta apprezza un giocatore di quella squadra di colore verde. Lo sponsor mi pare sia una marca di auto. Mentre il giocatore proviene dai balcani. Come finirà questa storia? Iaquinta vale circa una decina di milioni di euro. Forse si può inserire pure Poulsen, magari perché no Grygera e abbassare ancora l’esborso di soldi liquidi. Vedremo, vedremo. Andrea Agnelli vuole regalarsi un big. E di quel big la Juve ha assolutamente bisogno.

Advertisment

La coerenza non è mai andata troppo d’accordo con certi tipacci milanesi. Così il Real Madrid, dopo aver fatto la corte a Chiellini, pare aver puntato Felipe Melo. Strano, il bidone d’oro della passata stagione in una squadra di galattici. Tanto più che quella squadra di galattici è allenata da un certo tipaccio ex-milanese. Certo i 25 milioni di euro che gentilmente Blanc e Secco hanno elargito a quel volpone di Pantaleo Corvino non verranno restituiti alle casse bianconere, ma l’operazione potrebbe comunque fruttare una buona cifra. O uno scambio con qualche pedina che alla Juve interessa.

Marotta è stato chiaro: Elia e Aogo possono essere da Juve. Ma Elia e Aogo hanno un costo, sopra i dieci milioni di euro presi singolarmente. La Juve non dispone di quella cifra e Diego non vuole abbandonare Torino. Come finirà questa storia?

Intanto nel ritiro bianconero figurano due nomi sui quali la critica è apparsa piuttosto uniforme e cioè Ekdal e Pasquato. Per il primo c’è un accordo col Bologna. Manca da definire la data del passaggio ufficiale in prestito ai felsinei. Data che non accenna a stabilirsi. Del Neri è stato rapito dallo svedesino, apparso tra i più in forma e molto a suo agio nel ruolo di playmaker, dove pure ha dimostrato dosi di personalità soddisfacenti. La Juve ha in ballo la cessione di Poulsen (attualmente quarto centrocampista centrale) e di Felipe Melo (attualmente terzo centrocampista centrale). Intoccabili e indiscutibili Sissoko e Marchisio. La Juve quindi si cautela e rimanda la cessione di Ekdal. Per Pasquato vale lo stesso discorso, con una aggravante positiva: a Del Neri piacciono gli esterni d’attacco e Pasquato è stato semplicemente il miglior esterno d’attacco, con all’attivo anche due gol. Giovane, giovanissimo, ma chissenefrega dell’età quando c’è il talento? La Juve insegue un quarto esterno di centrocampo, possibilmente di sinistra. Lanzafame e Pasquato si sono interscambiati con risultati invariati e positivi. Vuoi vedere che se decidono di fare il super-sacrificio per quel bosniaco…

A Varese il nome di Giovinco non è un optional. C’è e Del Neri vuole provarlo. Provarlo dove? Magari esterno, in un ipotetico 4-4-2 con una fascia più avanzata dell’altra. Una sorta di Brasile anni 60′. Se Giovinco sta bene e se soprattutto qualcuno si degna di farlo giocare, Giovinco è Giovinco punto e basta. Per quanto mi riguarda è destinato a raccogliere l’eredità di Del Piero. E per quanto mi riguarda io punterei su di lui nel caso di una partenza di Diego. Vuoi vedere che ancora non è stato ceduto perché….

Advertisment