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Il nervosismo di Vucinic e quello degli avversari

Il calcio estivo è il più bello di tutti, perfino più bello di quello dei 10 mesi passati sul campo. Questo perché il campo conserva un minimo di oggettività. Mentre in estate, fra il sole caldo e la voglia matta di terreno verde, si può dir di tutto. Soprattutto in un Paese dove tutti sono al soldo di qualcuno.

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A fine Chatillon, Mirko Vucinic si rende protagonista di un episodio antipatico. Almeno quanto il tizio – pseudo tifoso – che lo ha insultato per tutto il tempo dello stretching e degli esercizi atletici. Prima di passare a Vucinic, una parola su questo tizio.

La libertà è fondamentale. Noi di IoJuventino la pratichiamo e la difendiamo: nei commenti, nei nostri articoli, ovunque. Ma ogni cosa detta andrebbe giustificata. Qual é la giustificazione di questo pseudotifoso per gli insulti a Vucinic? Mirko ha firmato una seconda stagione molto positiva. E’ stato artefice del secondo miracolo di Conte, pur con le sue maledette pause. Ha un talento sconfinato che ogni tanto decide di mettere a riposo risultando così indisponente. Ma insultarlo… perché?

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E passiamo a Vucinic. Non può essere un singolo tizio a farti perdere le staffe. Alimenti così, caro Mirko, chi sta cercando in tutti i modi di costruire trattative per rinforzare le avversarie. Ora il Milan, ora l’Inter, perfino il Napoli. A conferma che il talento montenegrino ha appeal e vale molto sul piano tecnico. Come diceva un tale “non ti curar di loro, ma guarda e passa“. Ci aspetta un anno durissimo e vorremmo toglierci, assieme, soddisfazioni enormi.

Per quanto concerne gli avversari, prepariamoci a un anno complicato. Approfondiremo la posizione di RCS, ma certo gli obiettivi di Conte stonano con molti altri obiettivi, di gente e dirigenti che “la Juve va fermata, a tutti i costi“. Giocatori che costano il triplo se c’è la Juve di mezzo, regole cambiate direttamente dalla Lega (vedi Supercoppa), procuratori impazziti. Va bene così. La strada è quella giusta. Avanti Juve!

Lo strano gioco di chi sia la reginetta del mercato vale solo per la tiratura dei giornali o dell’audience delle trasmissioni TV. In estate raramente si vince davvero il campionato. Ne sanno molto i nerazzurri, per esempio. Così con i soldi non sempre si vince. Ne sanno molto sempre i nerazzurri, per esempio. Si vince sul campo e lontano dalle polemiche. 10 o non 10, moduli, idee, pianti e lamenti, 25 mila persone o 2880 paganti. Il nervosismo degli avversari è importante. Ci fa sentire vivi.

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