Apprendiamo da fonti milanesi che Ibra non ha preso benissimo il concludersi di questa stagione. Facendo i conti alla milanese… quest’anno è fallimentare. Puntavano al triplete e triplete è stato: fuori da tutto, in modo molto netto.

Advertisment

Campionato perso, nonostante sospinto da un Galliani in forma smagliante. Bastonato in Champions e non sia mai che dopo il gol di Muntari ecco “la spinta di Nesta”. Legnato in Coppa Italia prima da Caceres poi da una saetta impressionante di Vucinic.

Così Ibra pare aver detto:

Non sono abituato a non vincere nulla.

Advertisment

Beh, comincia a farlo caro amico.

Lui, accompagnato da quella fantomatica romanzata “chi ha Ibra vince lo scudetto” dovrebbe aver realizzato che la fortuna nella vita lo ha accompagnato troppo spesso.

Tanti campionati vinti, a parte il fatto che non si capisce perché lui ha vinto 2 campionati in più, mentre la Juve 2 in meno… e zero coppe. Di quelle che contano ovviamente. Stecca con la Juve, stecca col Barca, stecca clamorosa col Milan. Mai decisivo in Europa, mai decisivo nelle partite che contano.

Era il rimprovero più netto quando già era alla Juve: se ti serve, si nasconde. Un vero peccato perché questo è un fuoriclasse vero, ma con scarsa personalità. Come dicevamo, ha avuto la fortuna di giocare sempre nel posto giusto: prima nella Juve stratosferica di Capello dove fece la differenza soltanto il primo anno. Poi nel Torneo Aziendale dove non si poteva non vincere visto l’assenza di concorrenza. Poi nel Barca di Guardiola, e questo già basta. Poi in un Milan che doveva lottare col… Napoli.

Oggi c’è la Juve, tornata grande grazie ad Antonio Conte. E così Ibra deve fare un grosso passo indietro. Lo incontreremo ancora con la maglia rossonera?

Advertisment