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Il Pallone d’Oro al più forte in campo: giusto darlo a Messi

Esistono ere e questa è certamente quella di Messi. Certamente aiutato da una squadra sublime, costruita nel tempo e con una cultura tattica molto solida, ma Messi ha un talento così cristallino che anche solo obiettare al quarto pallone d’oro sembra una bestemmia.

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Il titolo di Pallone d’Oro troppe volte è stato assegnato su base politica. Un esempio: Sammer quando forse lo meritava Del Piero, Cannavaro (Capitano dell’Italia quattro volte campione del mondo) invece di Buffon (il portiere più forte, per distacco, degli ultimi 30 anni). Finalmente da un po’ di anni viene assegnato su base meritocratica.

Forse sono saltati alcuni parametri. Forse.

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In Spagna è più facile segnare? Pare, parrebbe di sì e allora come devono essere calcolati i gol segnati in Spagna? Con un fattore tipo 0.7 rispetto a quelli segnati in Italia? Bene, e allora che dire delle 56 reti in Champions League in poco più di 70 presenze? Sono le cifre di Lionel Messi. Che dire dei gol totali in un anno solare, record appena stracciato?

Il Pallone d’Oro va al miglior giocatore in assoluto, con una continuità che fa davvero paura, indipendentemente dai parametri che vogliamo valutare o modificare. Questo ragazzo ha già segnato 289 reti in maglia blaugrana. Vediamo gli ultimi anni: nel 2008/2009 mette dentro 38 reti, nel 2009/2010 segna 47 gol, nel 2010/2011 la butta dentro 53 volte, l’anno scorso ha timbrato 73 marcature e quest’anno siamo invece a quota 36. La media la lascio al lettore, ma bastano queste cifre per certificare che questo calciatore è fuori dalla media.

Un livello superiore per caratteristiche tecniche e per incisività nel gioco della squadra. D’accordo che il collettivo del Barcelona è superiore a tutte le squadre al mondo, uno dei migliori della storia, ma i numeri di Messi vanno al di là di questo collettivo. D’altronde anche Zidane ha beneficiato di due Juventus superlative e di una Francia incredibile, così come tutti gli altri. Solo Maradona forse ha saputo spostare da solo gran parte degli equilibri.

Il punto ora è: è giusto dare il premio a Messi per la quarta volta? La controdomanda in realtà dovrebbe essere: esiste un numero minimo di volte? Se Messi continua con questi numeri e magari continuando a incrementare la propria bacheca, allora pare logico che anche il prossimo anno sia uno dei pretendenti a questo premio. Tocca agli altri pareggiare i conti.

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