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Il piano malvagio contro Allegri e Stramaccioni

Una domenica di passione, ma non scomodiamo certo la religione. Una domenica molto divertente, davvero molto divertente. La analizziamo assieme? Perché poi ci sono almeno tre dichiarazioni da commentare. Via!

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La Juventus batte il Pescara dominando una gara che a un certo punto sembrava stregata. Vittoria con ampio e indiscutibile merito sottolineato dai media. Al di là dell’idiozia di Nobili che ai microfoni ha detto “voi proteggete sempre la Juve, eh?!?”, il rigore era netto, così come l’espulsione: quindi Nobili che pensava?

Il Milan, dopo aver ricevuto un rosso a favore con la strada spianata, è andato sul 2-0 al Franchi. Poi è stato rimontato con due rigori molto discutibili: il primo è un compenso per un primo tempo diretto quasi a senso unico pro-Milan, il secondo in realtà ci può stare tanto è l’errore ingenuo di De Sciglio.

I cugini nerazzurri invece riescono a sperperare un 3-1 casalingo contro l’Atalanta. Basterebbe sentire le dichiarazioni alla Domenica Sportiva per capire che questa sconfitta è figlia dei propri limiti e demeriti, ma a Milano questi picchi di onestà non sono contemplati.

E veniamo alla parte più divertente della domenica. Le dichiarazioni alla stampa.

Conte e Vucinic scherzano sul modo di Conte di caricare il gruppo: a schiaffoni, come avrebbero già meritato di essere trattati dopo il Bayern. E poi le solite lucide dichiarazioni su come è andata la partita. Insomma, il solito Conte.

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Allegri invece tira fuori un ritornello vecchio vecchio, falso falso. Parla di errori arbitrali ricevuti lo scorso anno (quando Ibra calciò una serie infinita di rigori salva partita inesistenti) e “quest’anno non saprei dire”. Il dolore per il pareggio deve essere stato più forte del previsto perchè la sua mente si rifiuta di accettare la realtà. Quest’anno, lo diciamo noi, da quel Milan-Juve i rossoneri hanno ricevuto una serie paurosa di regali e favori arbitrali che lo hanno sospinto fino al secondo posto, quasi. Piuttosto Allegri poteva rispondere alla domanda “come ha fatto la Fiorentina a schiacciare il Milan per 70 minuti con un uomo in meno?”.

Stramaccioni fa di più. Coraggioso e rampante il suo esordio: “Credevo fossero errori, invece da stasera credo siano altro”. Se l’italiano è usato correttamente, allora ciò vuol dire che esiste un qualche tipo di complotto contro Stramaccioni. Poi però, in un flash di intelligenza, corregge il tiro dicendo “No no no, io non ho detto questo, ho solo detto che l’arbitro si è preso una grossa responsabilità”. Forse l’arbitro doveva prima telefonare a Facchetti per chiedere quale tipo di risultato spostare? Questo tipo di idiozia comunque giustifica l’assenza di domande dei giornalisti su una squadra senza capo né coda, senza una regia e un gioco, senza un’anima. Già perché ecco come giustifica Stramaccioni la sconfitta: “I ragazzi si sono depressi quando hanno visto Cassano sul lettino, siamo uomini in fondo”.

In questa domenica di follia l’unico a dire le cose come stanno è stato Gene Gnocchi che di professione dovrebbe fare il comico, ma che in mezzo ai comici-opinionisti risulta il più lucido di tutti:

Ma dai, ma questo qui [Stramaccioni, ndr] è indifendibile e viene sempre qui a giustificare le sconfitte. E’ entrato Alvarez che l’aveva tenuto in panchina e gli ha fatto 2 gol, ma che voleva di più?.

Già!

Solo un’ultima cosa sulle parole di Moratti “non credo alla buona fede degli arbitri”. Ha perfettamente ragione, lui che ne ha condizionato le scelte negli ultimi anni e che in Tribunale non ci è mai andato nonostante i tribunali ne hanno certificato la colpevolezza (prescritta). Marotta e Angelli contano nel calcio italiano quanto il due di briscola, senza contare che appena 5 giorni fa Cambiasso è stato graziato dagli amici di Moratti. Complotto: da chi, di chi, per chi, quando, dove? Ovviamente simili parole non meriteranno una qualche diffida o indagine federale. Anche questo è un complotto, se volete!

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