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Il PM Di Martino, il nuovo one man show!

Se non ti fidi della giustizia, forse la colpa non è solo tua.

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Soprattutto se alla guida di certa giustizia c’è gente come Roberto Di Martino, uno che sui giornali sembra il nuovo sceriffo che pulirà l’intero sistema calcio, ma che poi nella pratica riesce solo a combinare poca roba. E di questa roba non tutto è così limpido.

Ai microfoni RAI dice:

Siamo sempre a caccia del famoso mister X, ma ormai la situazione ci è abbastanza chiara. Il problema è che più s’indaga e più emergono spunti. E la cosa non è proprio che faccia piacere.

Soprattutto se di questi spunti nemmeno uno riguarda la Juve.

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Su Mister X concedetemi una piccola nota: “grassottello, sopra i 60 d’età, pelato, uno potente a Milano”. Fatemi riflettere: una persona mi viene in mente, ma meglio che non faccio nomi.

Torniamo a Di Martino. Il 4 luglio c’è il dibattimento o qualcosa del genere. Il filone è quello barese: Conte resta fuori, forse perché sarebbe stato troppo coinvolgerlo per il solo dato “nato a Lecce”. Curiosi di capire come andrà.

Intanto i temi caldi, le rivelazioni forti degli zingari sono tutte questioni dimenticate: l’Inter, il Milan e altri top club. Se non c’è la Juve di mezzo, meglio coprire tutto con la sabbia, alzare il tappeto, riversare lo sporco e ricominciare.

Sempre ai microfoni RAI, Di Martino rivela:

Ci sono molti segnali ciò che accadeva prima, accade anche adesso.

E lui continua a ritagliarsi spazio sui giornali anziché applicare la legge. Prego, leggere gli appelli dei giocatori condannati appena 1 anno fa.

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