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Il “problema Pogba”

Mentre Conte ci fa preoccupare con il non dire esplicitamente che rimane alla Juve, mentre Elkann presenzia gaudente alla festa scudetto ma non fa proclami su una Juventus regina d’Europa (e di conseguenza non lo possono fare neanche Agnelli e Marotta), mentre si sente dire che il Monaco di Ranieri, neo promosso nella prima serie francese, ha comprato addirittura Falcao e la cosa ci fa invidia parecchio, mentre si discute su quali top-player la Juventus farebbe bene a spendere quei pochi euro che dice di poter investire, mentre non abbiamo quasi il tempo di festeggiare e gustarci questo straordinario secondo scudetto perché il mercato va fatto ora e non quando i campioni hanno già scelto dove giocare, mentre succede tutto questo è il caso di risolvere prima di tutto il “problema Pogba”.

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Magari ad averne altri di problemi come questo. Ma va risolto proprio per impostare la Juventus del futuro, una regina d’Europa. Prima o dopo, se resta Conte.

Pogba non può fare la riserva nel prossimo anno per due motivi ben precisi: primo perché non far giocare Pogba vorrebbe dire mettere in campo una Juventus meno forte e Conte non sembra il tipo da fare scelte del genere, secondo perché, se Pogba non gioca, Raiola ci mette un attimo a portarlo altrove.

E allora bisogna parlare di moduli. E parlando di moduli, di calciatori e quindi di mercato.

E sempre lì si va a finire. Ma molto gira sulla scelta che Conte farà per Pogba.

3-5-2, oppure 4-3-3, oppure 4-4-2, oppure il marchio di fabbrica Conte 4-2-4, oppure, recentissimo, il 3-5-1-1.

Il 3-5-2 o prevede Pogba in panchina o prevede la cessione di Marchisio (Vidal è probabilmente il centrocampista più completo al mondo e non si tocca) o prevede il prepensionamento di Pirlo. Occorrerebbero poi un paio di uomini di fascia per sostituire Isla e De Ceglie e mettere in competizione Lichtsteiner e Asamoah con i nuovi arrivi: non parlo di giocatori normali, parlo di top-player; gente come Cuadrado, tanto per fare un nome. Occorrerebbe poi, come il pane, una super punta: Ibra, Cavani, Suarez, Jovetic, Higuain (Falcao pare che sia già nel Principato di Monaco), fate voi ….

E i nomi non hanno lo stesso peso: tra Ibra ed Higuain ce ne passa di differenza!

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E comunque il 3-5-2, seppur benedetto da due scudetti, appare improbabile perché improbabili sono la cessione di Marchisio o il prepensionamento di Pirlo. Posto che Pogba e Vidal non si toccano.

Passiamo al 4-3-3. Lichtsteiner torna a fare il terzino a destra, con Chiellini a sinistra; al centro Bonucci e Barzagli. A centrocampo si ripropone il “problema Pogba”. O torniamo al “sacrificio” di Marchisio o Pirlo, oppure Marchisio diventa una punta larga del tridente in competizione con Pepe, Vucinic, Giovinco se resta, Cuadrado se arriva (mi sa che ho una certa “fissa” per Cuadrado, del quale, tra l’altro, nessun dirigente juventino ha mai parlato), Sanchez se arriva. Ovviamente bisognerebbe comprare la super punta centrale e altri diversi ottimi giocatori per sostituire quelli dimostratisi non da Juve o spremuti troppo in questi due anni di corse forsennate. Il modulo non è assolutamente da scartare perché, tenendo conto del numero di impegni, di squalifiche e di infortuni, Marchisio probabilmente finirebbe per giocare sia come  punta larga che come centrocampista.

Il 4-4-2. Modulo perfetto per non sacrificare nessuno dei 4 “intoccabili” di centrocampo. Pirlo e Vidal più centrali, Pogba e Marchisio più larghi. Difesa come con il 4-3-3. Attacco con la solita, indispensabile, super punta da affiancare a Vucinic o a chi vuole Conte. Scomparirebbe però il gioco sulle ali, tanto caro a Conte, e tanto caro a chiunque capisca di calcio e abbia ali che arrivano fino alla linea di fondo per crossare. Lichtsteiner e Chiellini non sono tipi da arrivare sul fondo e, se lo facessero, finirebbero il fiato a metà campionato e lascerebbero troppo scoperti Barzagli e Bonucci. Servirebbero inoltre molti acquisti di qualità per la rosa del centrocampo. Ma rimane il forte dubbio che Conte possa scegliere di giocare senza uomini di fascia in attacco.

Il 4-2-4 lo abbiamo chiamato in causa solo perché fa parte della storia di Conte e dei suoi successi in serie B. Vidal, l’hanno scorso, ha costretto Conte a rinunciare al 4-2-4. Con Pogba, c’è addirittura un centrocampista in più. Niente 4-2-4.

Rimane il 3-5-1-1 con Marchisio dietro la punta. Inventato apposta per non rinunciare a Pogba. Non ha convinto nessuno. Ma Conte è speciale per portare avanti le idee che non convincono nessuno. E quasi sempre ha avuto ragione. E allora di nuovo da acquistare due uomini di fascia per mettere in difficoltà Lichtsteiner e Asamoah e la inevitabile super punta che, questa volta, dovrebbe essere talmente super da saper fare reparto da sola. Che per caso assomiglia a Ibrahimovic o Cavani?

Pazientiamo ancora un mese e sapremo tutto.

L’importante è che Conte resti.

 

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