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Il ritorno di Berlusconi e il pelato mister X

Che Berlusconi sia tornato e sia molto vicino alla squadra è palpabile. Vendicato il gol di Muntari, in realtà già vendicato dall’annullamento di una rete regolare a Matri e quindi stiamo 2-1 per loro in quanto a favori, ecco il pareggio in desertico fuorigioco del Faraone e l’espulsione di Barrientos ad aggiustare una partita messa male.

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Berlusconi è tornato e ora saranno dolori per tutti. Con questo passo difficile non risalire la vetta e vincere lo scudetto, soprattutto se si dovesse andare a votare in Primavera inoltrata e questo politico dovesse avere un ruolo di primo piano nel suo giocattolo o PDL. Molti anni fa chiese a Moggi di farsi largo perché doveva vincere le elezioni e poi lo distrusse col suo enorme potere, oggi torna a occuparsi di Milan e il Milan si salverà. Non vorrei essere nei panni della Fiorentina e della Lazio.

Oggi i principali giornali escludono il complotto: 2 errori gravi a favore del Milan in effetti sembrano l’assoluta regola, come l’anno scorso e la serie magica di rigori salva partita. Il silenzio giornalistico è una conferma. Così oggi si parlerà di un Milan stellare: peccato per quelle 6 partite perse e quei 19 gol subiti, altrimenti starebbe in alto, molto in alto.

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Spostando l’attenzione sul pelato-grassottello ecco una domanda: quanti telefonini possiede Galliani? Se sono 10 siamo praticamente alla fine di un lungo percorso verso il Mister X di Gegic. Povero Gegic: doveva essere l’arma per attaccare Conte, invece il latitante sta mettendo in difficoltà le istituzioni del calcio. Non conosce Conte, non conosce juventini, sa però di partite interessanti vendute, con qualche buon nome grosso epperò non è di Torino. E come si risolve?

Si risolve facile. Si parla di 2 Mister X oggi, così da confondere tutto e tutti. Sparisce la descrizione di un uomo pelato, grassottello e di oltre 60 anni e con 10 telefonini che manovra tutto il calcio italiano. Spariscono addirittura i riferimenti alle milanesi, a un Milan-Bari con Cassano in gol (partita realmente esistita), spariscono le goleade dell’Inter contro il Chievo e l’Atalanta (ampiamente previste dagli zingari) e  il Napoli addirittura scompare da discorsi di combine nonostante il boss a bordo campo e qualche giocatore pesantemente coinvolto fino a prova contraria. A prenderla in quel posto saranno ancora il povero Criscito e uno fra Bonucci e Conte. Forza ragazzi, vi stimiamo e vi siamo vicini.

Eh sì: bentornato Silvio!

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