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Il top player è ancora necessario?

Le ultime indiscrezioni di mercato hanno del clamoroso, non tanto per quanto riguarda la Juventus, che pure sarebbe interessata anche se indirettamente, quanto per le altre squadre. Una in particolare, il Milan. Infatti Galliani sta per vendere Ibrahimovic e Thiago Silva al PSG: gli sceicchi hanno messo sul piatto ben 65 milioni di euro! Tante le conseguenze di questa operazione: un vistoso indebolimento del Milan, i cui tifosi avevano già provato il brivido della possibile cessione di Thiago Silva un paio di settimane, supplicando poi il presidente di non venderlo; la seconda conseguenza è sicuramente la posizione della Juventus, che esce rafforzata nei confronti del Milan, sia sotto il piano tecnico (visto lo splendido mercato di Marotta), sia sotto il profilo psicologico.

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La Juventus si può ritrovare con un fortissimo vantaggio sul Milan, tenendo conto che già quest’anno, nonostante l’assenza del top player, abbiamo vinto. Vero, avevamo una competizione in meno, e questo ci ha agevolati non poco. Ma è anche vero che il Milan sta vendendo i pezzi più forti, quelli che non si possono sostituire: come fai a trovare uno come Thiago o Ibrahimovic (il giocatore più decisivo nel campionato italiano, sempre scudettato, tranne che nell’ultimo anno). A questo si aggiunge che i vari campioni, come Nesta, Seedorf, Gattuso, Zambrotta, insomma gente che faceva la differenza, se ne sono andati, e a sostituirli sono stati i vari Acerbi, Constant, Montolivo…! Chiaro che dei 65 milioni, sempre se l’affare va in porto, una parte verrà spesa, verrà reinvestita, ma non si troveranno mai calciatori così decisivi.

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Aumenta secondo me il gap dalla Juventus, e questo non può che farci piacere. Ma a questo punto sorge una bella domanda: è ancora necessario il top player? Voglio rispondere tenendo in considerazione due grossi fattori: la partecipazione alla Champions League, e la difficoltà che questa competizione comporta. Cioè la Champions può essere un’arma a doppio taglio, nel senso che da un lato ci può spingere a comprare il top player per essere competitivi nel migliore dei modi con le big europee; dall’altro, il fatto che questa Coppa toglie energie, ed è dominata da squadre molto più forti: insomma ci potrebbe essere un effetto contrario nei confronti della Juventus, che potrebbe correre il rischio di cadere in un errore già fatto in passato, e cioè le grandi aspettative, fare il passo più lungo della gamba.

Ci è successo subito dopo calciopoli, quando un terzo e poi un secondo posto ci hanno fatto illudere di poter trionfare in campionato. In realtà 3 dei 5 signori che erano rimasti in B poi se ne sono andati uno alla volta, e chiaramente i sostituti non potevano mica essere della stessa caratura. Ritengo quindi che la Juventus, vista la disastrosa situazione che si sta delineando per le altre, possa anche fare a meno di un top player, ma non solo: possa anche rinunciare ai due good player, magari prendendone uno solo e risparmiando anche dal punto di vista economico. Il mercato oculato è anche questo: la Champions è affascinante, ma sappiamo che siamo lontani anni luce da squadre già formate come Real, Bayern, Barcellona, Manchester United. Un passo alla volta: non a caso ho sempre sostenuto che la Juventus, per tornare a vincere, aveva bisogno di concentrarsi solo sul campionato, tralasciando quelle inutili Europa League, nelle quali non si trova lo stesso appeal che abbiamo nella Champions. E’ da dire anche che, se mai arriva il top player, mai possiamo iniziare ad avvicinarci alle altre grandi d’Europa, ma ci sono tanti fattori che ad oggi potrebbe anche permettere alla Juventus di rinunciare al grande colpo.

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