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Il tour de force e la panchina calda della Juve

Juve: le seconde linee

Juve: le seconde linee

Impossibile ripercorrere la strada che ci ha portato allo scudetto. Almeno così sembra, per tutta una serie di ovvie ragioni. Primo: l’impegno importante e dannatamente sentito della Champions. Se Conte saprà tramutare uno stress in ulteriore carica, allora ne vedremo delle belle, ma non vi è dubbio che la massima competizione europea eroda energie nervose importanti. Secondo: al di là dell’impegno e delle trasferte, la Juve ritrova l’Europa che conta dopo due anni maledetti e non sarà roba semplice trovare il giusto equilibrio fra Champions e campionato. Terzo: la stagione 2011/2012 è irripetibile nei toni, nei contenuti  e probabilmente nei risultati complessivi, non certo quello finale (leggi IMBATTIBILITA’).

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E’ questa, fra le altre, la sfida che attende gli uomini di Antonio Conte. Battaglie su battaglie, affrontando ogni tipo di squadra che avrà solo un obiettivo: mettere in difficoltà i più forti e per questo darà il massimo, forse qualcosa di più.

La Juve c’è, Pirlo e i suoi scudieri sono pronti, il top player Vucinic sembra aver trovato la giusta dimensione per sentirsi importante e fare cose importanti. La difesa è praticamente quella dello scorso anno, con qualche consapevolezza e sicurezza in più. Ma gli impegni impongono il contributo di tutti.

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C’è una frase che Vucinic ha detto ai microfoni di un giornalista: “Io, Seba, Matri e Quaglia non faremo rimpiangere il top player”. Al di là dell’assenza di Bendtner il messaggio è chiaro: tutti uniti, tutti a remare verso la stessa spiaggia.

Juve: l'11 titolare di Antonio Conte

Juve: l'11 titolare di Antonio Conte

Se ogni tifoso conosce già l’11 titolare nella testa di Antonio Conte, ognuno di quei tifosi è pure curioso di capire come alternerà le pedine il tecnico leccese. Indicazioni positive ve ne sono in quantità industriale. La rosa è sensibilmente migliorata, soprattutto nella qualità della panchina. Matri e Quagliarella potrebbero e devono dare il proprio contributo là davanti, così come i vari Giaccherini e Pogba e Pepe e Isla possono prendere il posto dei titolarissimi senza per questo rinunciare troppo a livello tecnico. In difesa le alternative sono buone, con Caceres e Lucio pronti al rientro. Senza dimenticare tutta gente che potrà dire la sua nei momenti di maggior stanchezza, e penso a De Ceglie che troppi tifosi sottovalutano a sinistra, e poi a Marrone che manca solo di vederlo giocare in attacco e siamo sicuri farebbe molto bene.

Ecco la vera forza di questa nuova Juve: “panchina lunga e self control” come direbbe il grande Oronzo Canà.

Di seguito vi proponiamo due possibili schieramenti. Segnaliamo che resterebbero fuori dal campo Rubinho, Padoin e Bendtner. Non male, no?

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