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Il trittico delle trappole: Torino, Champions e Milan

Avanti con forza, verso tre trappoloni da evitare con classe e ferocia. Quasi un primo punto di svolta della stagione, visto che c’è molto da perdere e poco da guadagnare.

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Il calendario di inizio anno calcistico è un po’ pesante, almeno sulla carta. Poca attenzione e poca umiltà ci hanno fatto perdere dei punti importanti e sbagliare, ma vale per tutte le partite, proprio non si può più.

Non già perché si perde un treno importante in campionato, dove bisogna tornare primi velocemente, quanto perché le energie che si disperderanno in Europa nelle prossime 5 sfide potrebbero gravare molto più del previsto.

Se col Galatasaray è quasi già da dentro o fuori per la corsa al secondo posto, col Torino c’è in palio l’orgoglio di una città e i tre punti per arrivare in vetta in attesa dei giallorossi.

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Essere inseguiti è sempre meglio che inseguire. E ormai la tensione dei primi della classe siamo abituati a sopportarla.

Per il trittico di trappole Conte userà turnover che già domani a pranzo non verrà applicato. Riposerà Pirlo, opaco negli ultimi match, e lo sostituirà Pogba, con Marchisio ad accumulare preziosi minuti per completare il percorso di crescita fisico dopo l’infortunio. Torneranno, in coppia, Lichtsteiner e Asamoah sulla destra. Mentre la sorpresa potrebbe essere l’attacco.

Tevez a mezzo servizio, Vucinic da valutare, Quagliarella in buonissima forma (sicuramente per quanto riguarda i gol), Llorente che potrebbe rifiatare. Ecco allora la carta Giovinco, voluto fortissimamente da Conte la scorsa stagione e partito decisamente sfavorito nelle gerarchie di quest’anno. Velocità, rapidità, in sostituzione di Tevez, abbinato probabilmente a Quagliarella, ecco le carattertistiche per guidare l’attacco contro i granata.

Da gestire il reparto arretrato. Se Buffon ci ha ancora messo una volta la faccia, sottolineando i propri errori, i tre titolari dietro sono pressoché intoccabili, ma 270 minuti fino a domenica prossima col Milan reggeranno?

Intanto si parte domani. A pranzo. Col Torino. Vietato sbagliare.

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