Menu Chiudi

Il valore degli uomini: gente che va in Nazionale, gente che salta la Nazionale

Ho nelle orecchie le parole di Alex Del Piero:

Advertisment

La Juve è la Juve, ma la Nazionale ha un fascino particolare. Alla maglia azzurra non si può rinunciare e non avrebbe senso non rispondere alle chiamate.

Chissà se è questo il pensiero di tanti ragazzi, oggi professionisti del pallone.

Di certo questo pensiero è condiviso da Claudio Marchisio, uno che con l’orgoglio, la passione e il lavoro si è costruito un presente mai troppo esaltato. Si fosse chiamato Marchisinho…

Certo è un pensiero che si fa fatica a legarlo con altri personaggi.

Advertisment

Ok, non ci girerò intorno ancora per molto. La domanda è la seguente: alcune società possono contare su rientri importanti già questo lunedì, la Juve dovrà accontentarsi dello squalificato Vucinic e di Vidal. Tutti gli altri rimarranno nelle proprie Nazionali, con alta percentuale azzurra.

Compreso Marchisio che venerdì sera ha fatto venire il coccolone a 16 milioni di tifosi bianconeri. Infortunio sfiorato, caviglia gonfia. Eppure Marchisio si è già allenato e addirittura qualcuno lo mette in formazione per la sfida di martedì sera.

Fossi la Juve chiederei un parere allo staff medico dell’Italia per verificare la bontà delle condizioni di Marchisio. Non vorrei rischiarlo, né io, né chi tifa Juve, non dovrebbe voler rischiarlo nemmeno chi tiene alla Nazionale. Questo ragazzo serve tanto alla maglia azzurra, oltre a quella bianconera.

Poi apri il giornale, alcuni siti, e noti con dispiacere che gente che ha rinunciato alla Nazionale presentando “prognosi riservata” col benestare del proprio club… è convocabile e sarà in campo sabato sera, per esempio. Anzi sabato pomeriggio. Alquanto strano, fra l’altro, anche un caso che si ripete (Vieri docet).

Così Prandelli schiererà con tutta probabilità Osvaldo, anziché Pazzini. E in difesa Barzagli e Bonucci faranno gli straordinari perché Ranocchia, per esempio, aveva subito un gravissimo infortunio che gli ha fatto saltare la doppia sfida azzurra.

Si chiederebbe Sciascia: siamo uomini o… ominicchi?

Advertisment