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Juve: il vantaggio annullato dal gelo

Sono 6 le partite in appena 22 giorni. Se volete, una media anche più dura di quando giochi in Champions dove solitamente hai una settimana di tregua.

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Ed ecco che dopo aver sparato cavolate tutto l’anno, gli attenti opinionisti delle TV italiane dimenticano di annotare che ora il calendario peggiore ce l’ha proprio la Juve.

E dire che Conte l’aveva detto (a Mazzarri e Allegri, nda): “Se la Champions è un limite… che restino pure a casa concedendo ad altri il privilegio di giocare quelle competizioni”.

Mai come in questo periodo è fondamentale l’apporto della panchina. Inteso come sprono per i compagni in campo, come ricambi di lusso per i più stanchi. Conte dovrà operare scelte sensibili, badando a non perdere gli equilibri fin qui acquisiti e a non perdere, soprattutto, punti in classifica.

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Mercoledì a Parma il primo recupero: gli asterischi sono due, occorre specificarlo altrimenti si ha una visione completamente distorta della realtà. Ergo, i punti potenziali in ballo sono 6. E 6 devono essere, al costo che segni Buffon sull’ultimo calcio d’angolo disponibile.

Semmai il problema è forse quello di aver perso il ritmo. Quando giochi, quando giochi tanto, è più complicato recuperare da uno sfasamento di calendario piuttosto che giocare ogni tre giorni. Ma non vogliamo mica mettere le mani avanti, è solo per puntualizzare, magari memori della Juve di Lippi, poi quella di Capello che non si riposava mai e macinava punti su punti (91, teste di cazzo!, cit. Mughini).

Per fortuna del tecnico leccese la panchina è lunga e molto ben attrezzata. Penso all’Atalanta di Milano con i vari Forlan e Alvarez (che magari faranno tripletta contro di noi, ma fino a questo punto sono qualcosa più che imbarazzanti), o allo stesso Milan umiliato dall’Udinese prima del suicidio di Guidolin.

Tutto, ed è per questo che mi addormento tranquillo la notte, è nelle mani di Antonio Conte. Uno che di calcio sembra capirne. Certamente lo stile è di quelli eleganti, di chi conosce la forza del proprio lavoro e non alza mai la voce o… i toni.

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