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Incomprensibile Juve: problema ingaggi e tensione mentale

Quante passeggiate in quel centrocampo, a esclusione di Marchisio e Pereyra. Quanta sana umiltà quella di Evra che pure sembra essersi sbloccato (anche se pesa l’ingenuità su Gabbiadini).

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Poi però leggi le sostituzioni e fatichi a capire come sia stato possibile tenere Vidal fino alla fine. Il cileno è vergognoso, sia come atteggiamento mentale sia come giocate. E la domanda è tanto preoccupante quanto definitiva: è ancora dentro al progetto Juve? Altrimenti cominciamo anche a ragionare come faceva Moggi: dentro gente con fame.

E se a Vidal si sta rimproverando scarsissima efficacia, a Pogba si chiede maggiore continuità e scelte più intelligenti. Manca sempre la zampata finale, sia in fase di assist sia in fase di tiro. Vuoi essere campione? Bene, incidi come un campione. Tipo Tevez, anche se in questo dicembre è appannatissimo. E certo Coman e Morata non stanno mettendo per nulla in difficoltà Allegri che si ritrova una rosa molto più corta di quanto non si pensi.

Difesa a pezzi, con Bonucci squalificato per la prossima. Centrocampo affidato, a questo punto, al solo Pirlo perché gli altri stanno passeggiando e Marchisio è l’unico a essersi salvato. Attacco stanco, spuntato e con pochi gol.

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Ennesima occasione sprecata.

Juve, che sta succedendo? Il dominio del primo tempo non può chiudersi con un solo gol di vantaggio e paghiamo dazio alla prima occasione avversaria, quando gli avversari sono inermi e sepolti da tempo.

Invertire subito la rotta, per evitare figuracce.

P.S.

A cosa doveva servire la sostituzione di Tevez a soli due minuti dalla fine?

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