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Inter, la pacchia è finita. Servirebbe giusto Guido Rossi…

Guardavo Basilea-Bayern Monaco e pensavo cosa sarebbe capace di fare Conte se avesse a sinistra Ribery e a destra Robben. Partita strana: i tedeschi rinunciavano ad affondare il colpo e paradossalmente sarebbe servito un tipo… tipo Klose. Così cambio e cominciano le risate.

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Risate dettate dalla formazione pro-esonero schierata da quel geniaccio di Ranieri. Vederlo con il cappotto nerazzurro mi fa sentire bene: è la conferma della vendetta che è un piatto che si serve freddo, che il tempo è galantuomo, che il destino poi ti restituisce il mal tolto etc etc.

Fuori Milito e Pazzini, dentro le due intuizioni di mercato: Zarate e Forlan. Magari segneranno contro la Juve in campionato, in quell’ultimo colpo di coda, inutile, che è proprio di Ranieri, ma il grazie a Marotta è sincero e quanto mai doveroso. Vedere Nagatomo e Obi rinforzare (si fa per dire) una squadra allo sbando messa sotto da un men che discreto Marsiglia… beh fa effetto. Alla luce del fatto che Giaccherini è costato 3 milioni di euro, mentre per Zarate hanno speso qualcosa di più per il solo prestito, pensare pure che Vidal, pagato 11 milioni e rotti, cioè meno che Alvarez… mi fa sentire proprio bene.

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Superscoppola rimediata e pazienza se non l’avete vista e vi raconteranno stamattina al bar che l’Atalanta di Milano ha dominato, che Ranieri ha visto una grande squadra con personalità e tanta sfortuna: sono tornati. E tutto appare così normale.

Da italiano un po’ mi arrabbio: zero italiani su 11 uomini mandati in campo (la Juve contro il Catania di italiani ne aveva invece 11, esattamente 11), la squadra più vecchia del torneo, record in Champions. E quarta sconfitta puntuale contro quattro autentiche corazzate.

In realtà ora mi metto paura. Benché sia complicato pensare a Marotta come capo-cupola, benché sia davvero difficile immaginare Paratici al capo di una pericolosa organizzazione criminale che gli ha permesso di acquistare in serie i vari Bouy, Appelt, Chibsah, Guano, Branescu etc etc etc, ho paura che Moratti per rinforzare la sua società stia ancora pensando a Narducci e Auricchio: bomber assoluti contro cui non si può fare nulla.

Intanto ordino un caffé e mi diverto ad ascoltare tanta gente che a fianco a me, che scrivo dal tavolo isolato di un bar, sta immaginandosi chissà quale complotto ai danni dei nerassurri. Troppo complicato giungere alla verità: l’incapacità di un Presidente di fare calcio e la farsa raccontata in questi anni da TV e giornali. Mescolo, zucchero e… sì, il tempo è proprio un galantuomo.

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