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Io non capisco i giornali

Leggo sempre perché documentarsi è il mio mestiere. Leggo perché mi piace cominciare la giornata con fresche (fresche?) e nuove (nuove?) informazioni (informazioni?). Leggo perché mi piace poi parlare con chi ha un’edicola o chi studia assieme a me. Parlare della cosa più bella del mondo, che non stanca mai, che ti prende corpo e anima. Della Juve insomma. Però da un po’ di giorni, i giornali non li capisco.

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Cominciamo con la Gazzetta. RCS e Inter sono praticamente la stessa cosa. Uno dei conflitti di interesse più allucinanti. Chi deve informare e chi vuole certa informazione, chi deve lanciare campagne e chi quelle campagne le deve creare. Sponsor e sponsorizzato. Cliente e servitore, a ruoli alterni. Boh. Capita raramente di averla in mano e ancora più raramente di leggerla. Giusto, forse, quelle sette righe dedicate alla Juve. Sette righe per un potenziale di 14 milioni di utenti. Strano, no? Strano perché è proprio contro la logica. Strano perché un organo indipendente dovrebbe rispettare certe regole non scritte. Regole tipo oggettività, tipo libertà di pensiero, tipo realtà, tipo realismo, tipo verità. Tutte cose che lì in Gazzetta nessuno conosce. E se c’è qualcuno che conosce tali termini fa di tutto per imporre l’esatto contrario. Il modo in cui plagiano il lettore con certe analisi da brivido è scandaloso. E i numeri sono impietosi. Giusto loro possono solo gonfiarli. Una forma di informazione autoreferenziale che ai corsi di giornalismo mostrano come il demone della professione. Complimenti vivissimi.

Continuiamo con Tuttosport. Dovrebbe essere l’unica isola felice per chi lo juventino. E non lo è. Poche parole o parole scritte male. E fatti narrati come fossero favole da raccontare ai bambini prima di dormire. Anche perché, fossero veri quegli articoli, la Juve avrebbe già acquistato 200 giocatori e contestualmente avrebbe già venduto circa 300 giocatori.

Per esempio, che tipo di trattativa è quella che porterebbe Criscito al Milan? Ma se Marotta ha parlato di made in Italy, di giovani e di settore giovanile da puntare? Se soldi ce ne sono pochi e di giovanotti interessanti ne abbiamo, che senso ha privarsi del migliore fra questi?

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Altro esempio: cedi Amauri e prendi Borriello? Dilla bene: cedi Amauri e speri che arrivi Belen Rodriguez a rizzare l’organo dei bianconeri. Forse è più realistico, e da me approvato, uno scambio con Huntelaar, perfetto alter ego di Trezeguet nonostante i limiti. Ma un altro Trezeguet in giro non esiste.

Altro esempio? Chiellini è e resta intoccabile. Ci sono risorse per costruire una grande Juve e il primo passo sarebbe vendere il più forte difensore al mondo, insieme a pochi altri? Mi sembra un passo non da Andrea Agnelli. Così come è inutile scrivere i nomi di Robben, di Ribery, di Cristiano Ronaldo e Messi, per evidenti ragioni. E che senso avrebbe Aguero? Hai già Diego, hai Giovinco, ne aggiungi un altro. Andando a intasare lo spazio di Del Piero? E poi Aguero è così facilmente prendibile? Più semplice a questo punto giungere a Dzeko, proprio tramite Diego per esempio.

L’altra cosa che non capisco è la scarsa attenzione verso Napoli e le clamorose uscite della difesa di Moggi. Il solo a difendere un orgoglio e un onore che i vari Blanc, Secco e Elkan hanno schiacciato con una violenza semplicistica paurosa! Come mai la Gazzetta dell’Informazione Nerazzurra non pubblica più i suoi editoriali ricchi di accuse e di ricostruzioni pazzoidi? Perché non c’è la cronaca ogni mercoledì mattina? Perché quelli che parlavano e che sapevano tutto oggi stanno in silenzio, in un silenzio che però parla come poche volte accaduto nella storia?

E guai, Gazzetta dei miei…, se ancora oserai paragonare Facchetti a Scirea. Non scherziamo perché mi incazzo come una bestia. Vergognatevi.

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