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Io sto con Marchisio: ecco perché

Che questo Paese sia allergico alla oggettività di analisi lo abbiamo capito da tempo. Che questo Paese sia molto poco avvezzo alla realtà dei fatti è accertato. Che l’informazione sia sempre molto attenta al gossip facile e anche abbastanza inutile è lampante e palese. In mezzo a questo Paese c’è Marchisio e c’è pure il Napoli.

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Qualcuno ti sta antipatico? Era la domanda del giornalista a Claudio Marchisio, giocatore e ragazzo sulla cui integrità morale nemmeno si discute. Era la domanda del giornalista che ovviamente si riferiva a una sorta di rivalità sportiva, non certo educativa, non certo razziale, non certo altro tipo di parametro. E Marchisio ha correttamente risposto.

Scontata la risposta sull’Inter: la squadra più disonesta della storia del calcio perché tale aggettivo è largamente provato anche e soprattutto nei Tribunali, non solo sui blog e nelle menti di chi ha deciso di non spegnere il cervello.

Molto più scontata la risposta sul Napoli. Il club di De Laurentiis si distingue per paraculismo e per vittimismo, sulla scia del lavoro di Moratti che ha rincoglionito un intero popolo di tifosi facendogli credere che esiste un male oscuro che trama contro la sua azienda-di-calcio. Mi viene da pensare che il livello intellettivo di questo Paese sia molto più basso di quanto pensi se si prende la frase di Marchisio “Mi sta antipatica un’intera squadra: il Napoli” e la si declina secondo opinioni di razza. Razzismo è esattamente quello che si esercita ogni giorno, in svariate forme, contro di noi poveri tifosi juventini costretti a vedere colare fango da ogni dove, senza alcuna giustificazione. Razzismo è quello che viene esercitato sulla Juve quando si inventano scandali e li si presenta come fossero fatti.

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Il Napoli è antipatico – e io sono completamente d’accordo con Marchisio – perché l’arroganza del Presidente e dell’Allenatore è stata trasferita anche ai tifosi, i più belli in assoluto dico io. Il Napoli è antipatico perché le esternazioni del Presidente e dell’Allenatore quasi mai rispondono alla realtà dei fatti. Piagnistei, manie di persecuzione, un sano senso di inferiorità, voglia di protagonismo come nei film finanziati dal Presidente del Napoli, quel bisogno di attenzione che a tratti è anche commovente.

Il Napoli è antipatico perché la moviola viene costantemente piegata ai propri bisogni: si piange quando si perde, va tutto bene quando si vince.

Il Napoli è antipatico quando viene massacrato sul campo e chiede il ripetersi della partita chissà per quale tipo di episodio. Ed è antipatico perché magari si può anche chiedere la ripetizione della finale di Coppa Italia oltre alla Supercoppa Italiana: magari, abbiamo proprio bisogno di un trofeo in più.

Il Napoli è antipatico perché i tifosi sui social sono fra i più attivi nel loro esercitare quel sano senso di ironia con immagini e scritte che però da un po’ hanno perso proprio il senso di ironia scivolando verso la volgarità.

Il Napoli è antipatico: io la penso come Marchisio e la polemica è proprio la conferma di un concetto lapalissiano.

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