Io sto con Marotta

28/06/2010 | Scritto da IoJuventino | 5 Commenti

marotta

Beppe Marotta, un nome che mi ha fatto riscoprire l’amore per la Juve, quella strana Juve che vive solo nei mesi di luglio e agosto. Quello che si chiama fantacalcio, cioè quando il tifoso si trasforma in dirigente e per due mesi parla e straparla sui suoi obiettivi, strategie, conti, certezze, scoperte. E’ il bello del calcio, è il grande spettacolo del tifo passionale, indipendentemente dalla squadra per cui si tifa.

Abituato alla cieca fiducia in Luciano Moggi, in questi quattro anni ho capito che significa essere stati tifosi nerazzurri dal 1995 a oggi. Significa non capire se la società ti prende per il culo o non lo fa per male, gli riesce naturale combinare cazzate. Significa rinunciare a sognare una squadra logica, costruita su un pensiero di un’idea precisa, giusta o non giusta che sia o si riveli. Ora però è diverso.

Da un mese è Direttore Generale, e sta piazzando diversi colpi. Andrea Agnelli ha dettato le regole, ha puntato diversi obiettivi e chiarito quali sono i binari su cui la Juve può imbarcarsi e quali quelli da evitare. E Marotta esegue, con una competenza francamente stupefacente. Razionalità e concretezza, a me questo basta perché Marotta abbia la mia fiducia.

Molinaro è stato ceduto (buona parte del merito l’ha Bettega), Tiago è praticamente quasi un ex-Juve. Zebina, Grygera e alcuni senatori stanchi e logori sono sul piede di partenza, stavolta sul serio. In entrata diverse pedine. La novità rispetto agli anni precedenti è questa: le pedine sono quelle, almeno limitatamente ai ruoli e ad alcuni parametri, corrette!

Per il gioco di Del Neri servono esterni e gente che corre: ecco allora Martinez, Pepe, Lanzafame e Bonucci. In attesa di almeno un altro esterno di centrocampo e di due esterni di difesa. Occorre rigenerare il centrocampo, cioè Marchisio, Sissoko e Melo. Serve inoltre un attaccante forte e qualche scommessa. Trezeguet andrà via, lo impone la logica, mentre Amauri rischia seriamente di essere inserito in qualche affare (magari la Roma per Mexes?), Del Piero va verso i 36 anni. Allora lì mi aspetto qualche colpo, magari il colpaccio, magari il grande colpo.

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Pubblicato in Giorno per giorno
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5 commenti

  1. Parole sacrosante. La verità è che noi tifosi siamo degli incompetenti nel calciomercato e se la società, ancor più incompetente, dà loro retta poi si finisce per avere i Poulsen invece dei Stankovic. L’arrivo in corso GalFer di un’establishment votato al lavoro duro e alla logica ma soprattutto al silenzio, è prezioso come l’acqua nel deserto.

  2. Siamo in molti a pensarla, ORMAI, così. Dico ormai tentando di sottolineare l’accezione positiva dell’avverbio. Messo a posto l’italiano, messa a posto pure la logica. Grande Beppe. E grazie @JLPicard per il commento.

  3. Figurati, è un piacere.
    Del resto ci differenziamo dai tifosi Onesti, fra le innumerevoli altre cose, anche dal fatto che sappiamo riconoscere (in maggioranza) i limiti in casa nostra e non ci sogneremmo mai di addossare nostre colpe al destino cinico e baro, agli arbitri o al sistema contro, come fanno loro. Questo è il loro marchio di fabbrica. A riprova di ciò, basta guardare tutti quelli che, tipo Milito e Maicon, dopo il leggendario triplete vogliono andare via.

  4. 03/07/2010 - 10:10 Pingback: Ingombranti presenze in quel di Vinovo « IoJuventino

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