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Italia-Inghilterra, cosa cambiare tatticamente

Dopo l’esperimento della difesa a tre, fatta un po’ per necessità e un po’ per sperimentare, l’Italia di Prandelli è tornata alla difesa a 4, con la paradossale conclusione che nella terza gara abbiamo giocato peggio, ma abbiamo fatto tre punti.

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Non ci siamo fermati al pareggio, come era accaduto nelle prime due gare. Ma cosa cambiare in vista dell’Inghilterra? Prandelli sembra voler puntare di nuovo sulla difesa a 4, e in questo senso fa bene: l’Inghilterra vista in questo Europeo ha fatto della compattezza e delle ripartenze le sue armi migliori. Una difesa a 4, più coperta rispetto a quella a tre, è sicuramente quello che ci vuole per limitare le ripartenze di Young e compagni.

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Nello stesso tempo però lì in mezzo si ripresenta un bel problema: Marchisio sta correndo per tre, con De Rossi e Pirlo che stanno costruendo. In un centrocampo a tre sarebbe perfetto Nocerino, soprattutto tenendo conto dei cali fisici avuti dagli azzurri nel secondo tempo, in particolare contro la Croazia. Il centrocampista del Milan farebbe benissimo contro Gerrard e Parker, ma difficile togliere De Rossi, direi impossibile. Proprio per questo, per sopperire alla mancanza di corsa (ma non che De Rossi non corra, sia chiaro), Prandelli ha scelto come trequartista Thiago Motta, che trequartista non è: lo ha fatto per garantire equilibrio, e lo farà ancora, a meno che il centrocampista del PSG non dia forfait a causa di un problema muscolare: a quel punto favoritissimo Montolivo, che trequartista non è!

Sarebbe bello vedere Giovinco o Diamanti, entrambi saltano l’uomo, e in questo utlilissimi, visto che l’Italia non ha mai fatto gioco: potrebbero creare quella superiorità numerica indispensabile quando si gioca contro una squadra schierata come l’Inghilterra, che concede pochi spazi. Secondo me sarà questo il maggiore problema degli azzurri. Davanti Cassano, inamovibile e non si sa ancora la ragione, e probabilmente Balotelli, solito rebus. Mario deve giocare come sa (possibilmente non spalle alla porta), e non come sanno gli altri: i difensori inglesi lo conoscono, anche caratterialmente, e non escludo che possa essere provocato: occhio a Terry.

Preferirei vedere Di Natale, che garantisce sempre la profondità, e con i suoi tagli può sicuramente mettere in difficoltà una difesa statica come quella inglese, fatta di giocatori non proprio veloci. Rinuncerei a priori a giocare con lanci e cross, bisogna mettere in difficoltà gli inglesi con la palla a terra. E Cassano con Di Natale potrebbero farlo benissimo. A volte bisogna fare scelte impopolari, e in questa gara vedrei benissimo Nocerino in mezzo al campo, Giovinco o Diamanti dietro le punte, e Di Natale in attacco. Un pò come la Germania che contro la Grecia ha cambiato 3/4 del reparto offensivo, senza perdere quella vocazione che l’ha contraddistinta nelle prime tre gare.

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