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Jovetic, Della Valle e De Paola: la nascita della clausola anti-Juve

Moltissimi tifosi bianconeri hanno cullato per gran parte dell’estate il sogno che il famoso rinforzo per l’attacco della Juve potesse essere Jovetic. Sogno, appunto. Impossibile da realizzare a causa delle resistenze viola che hanno impedito al giocatore di partire. Si era parlato tanto di una fantomatica clausola rescissoria sancita da una stretta di mano e non scritta, secondo la quale Jovetic sarebbe potuto partire se fosse arrivata un’offerta di 30 milioni. Benché tale offerta sia arrivata, almeno stando alle dichiarazioni dell’agente del giocatore negli ultimi giorni di mercato, Della Valle non ha concesso il via libera a Jovetic.

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Non sappiamo se quell’offerta sia arrivata veramente e nemmeno se sia stata formulata da Marotta piuttosto che dal City. Difficilmente la Juve avrebbe potuto offrire 30 milioni cash, come peraltro ammesso da Marotta relativamente alla trattativa per Van Persie, pur considerando che l’olandese era in scadenza. Molto più probabile che ci sia stato un tentativo di inserire Matri o Quagliarella nella trattativa. Inserimenti complicati dalle comprensibili resistenze dei due giocatori a trasferirsi in una piazza come Firenze rinunciando così ad ogni ambizione di vittoria, oltre che dall’atteggiamento di Pradè che, almeno in pubblico, si è sempre dimostrato tiepido di fronte all’ipotesi di eventuali contropartite tecniche.

Adesso arrivano nuove voci secondo le quali la Fiorentina avrebbe proposto a Jovetic il prolungamento del contratto in scadenza nel 2015 con probabile adeguamento e la possibilità di inserire, stavolta mettendola nero su bianco, una clausola rescissoria dal valore di 40 milioni. Inoltre ci sarebbe un’altra clausola detta di “non concorrenza” che di fatto negherebbe la possibilità al giocatore di trasferirsi alla Juve anche se Marotta dovesse ipoteticamente pagare quei 40 milioni. Una clausola anti-Juve insomma, conseguenza delle scorie derivanti dalla telenovela bulgara inscenata da Berbatov.

Ammesso che queste voci siano vere occorre precisare che entrambe le clausole possono essere rifiutate dal giocatore, che potrebbe anche solo semplicemente rinnovare il contratto oppure addirittura lasciare le cose come stanno.

Tutti questi condizionali sono dovuti al fatto che questa indiscrezione ha come fonte il Corriere dello Sport, proprio quel giornale che il 12 agosto si è presentato in edicola con un bel “Supervergogna” a caratteri cubitali dedicato alla vittoria bianconera in Supercoppa ai danni del Napoli e dei numerosi acquirenti partenopei del quotidiano. Non mi stupirei se fossero voci fatte circolare per rilanciare la polemica di Della Valle e dar contro ancora una volta alla Juve per la vicenda Berbatov. Come per dire: “Juve, sei stata una cattivona con la Fiorentina e adesso per punizione non potrai più comprare Jovetic”.

Non mi stupisce più niente da un personaggio di basso livello come De Paola, un gazzettaro che ha diretto per anni Tuttosport e che nel giro di un paio di settimane, una volta passato alla direzione del CorSport, ci ha mostrato in modo encomiabile quanto una persona possa essere falsa. Su Tuttosport scriveva una cosa per compiacere i lettori juventini, una volta passato al CorSport regala la versione opposta sullo stesso argomento con la Juve che diventa il Male. Giusto per fare il fenomeno con i lettori napoletani e romanisti, che insieme a quelli laziali tengono in vita il giornale.

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Ma torniamo alla vicenda delle presunte clausole, che meritano altre riflessioni.

Io ho sempre considerato improbabile che la Fiorentina in un momento così nero potesse cedere un talento come Jovetic all’odiata Juve. Certo, esiste il precedente di Baggio (non scomodiamo Melo, per carità). Ma in questo momento Della Valle si vede che sta cercando in tutti i modi di fare il lecchino con i propri tifosi, quegli stessi tifosi che per tutto lo scorso campionato hanno chiesto la sua testa. E quale miglior modo di farlo se non attaccando la Juve? Io vedo in quest’ottica i comunicati e le parole di Della Valle relative a Berbatov, facendo finta di non sapere che la sua squadra era già stata rifiutata dal giocatore prima che entrasse in gioco Marotta e che comunque entrambe sono state usate per motivi opportunistici, ossia strappare un ingaggio più alto pur rimanendo nell’amata Inghilterra. Ma Della Valle vuole ergersi a leader del popolo viola, riconquistare quella credibilità agli occhi dei tifosi che ormai non sta neanche sotto i tacchi delle scarpe che produce ma molto più giù. E, tra parentesi, se devi attaccare qualcuno devi fare nomi e cognomi, non nasconderti come un coniglio per attirare la pietà e la simpatia di chi odia la Juve.

Riguardo a Jovetic direi che si trova di fronte a un bivio per la sua carriera. Accettare quelle due clausole la direbbe lunga sulla scarsa personalità dell’uomo prima che del giocatore. A parte il fatto che già la clausola di 40 milioni lo renderebbe di fatto disponibile solo per certe squadre straniere (Psg, City, Chelsea, Real e simili) e quindi farebbe diventare la seconda clausola un ridondante esempio di populismo da quattro soldi. Detto questo se Jovetic firma non si dimostra degno di difendere i nostri colori. Già quest’estate il destino gli ha offerto un’enorme occasione ma non se ne è fatto nulla. Sono convinto che un comportamento più deciso e risoluto del giocatore di fronte alla dirigenza gli avrebbe dato più possibilità di partire e dare una svolta alla propria carriera.

Una grande personalità e determinazione la sta dimostrando invece Llorente che è andato allo scontro frontale non solo contro la dirigenza del Bilbao, ma anche contro tutto un popolo compatto e orgoglioso come quello basco. E tutto per dare una svolta verso l’alto alla sua carriera a 27 anni, di cui 16 passati alla casa madre. Il suo contratto scade a giugno e da quando ha esposto pubblicamente la sua volontà di partire è stato messo fuori squadra, oltre che attaccato da tifosi, dirigenti e politici baschi. Eppure per il momento non molla. Mourinho si dice certo che a gennaio Llorente arriverà alla Juve. Quel che è certo è che il giocatore stia facendo tutto questo perché vuole profondamente la Juve e questo gli fa onore. Non sappiamo se a gennaio o a giugno arriverà davvero a Torino o finirà altrove, ma senz’altro ha tirato fuori gli attributi al momento giusto perché sentiva che aveva davanti l’occasione della vita.

Jovetic per il momento non ha fatto nulla di tutto questo. Formerebbe una bellissima coppia d’attacco montenegrina con Vucinic. E lo stesso Mirko ultimamente si è rammaricato del mancato arrivo a Torino del compagno di nazionale.

Sicuramente la Juve tenterà ancora in futuro di comprare Jovetic, ora sta a lui dimostrare di essere un uomo prima ancora che un talento. Se firmerà quelle clausole faremo a meno di lui, la Juve deve essere meritata in tutto e per tutto.

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