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Juve: a chi l’ultima stella?

Tuttosport ha già da qualche giorno avviato un sondaggio per assegnare l’ultima stella nel nuovo stadio che verrà inaugurato il prossimo anno.

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La notizia è vecchia. La stella che era di Boniek venne revocata dopo che il popolo bianconero era insorto a favore dello spirito che ha animato le altre 49 stelle. In rete molti si sono sentiti in dovere di spiegare per quale motivo quella stella non poteva portare il nome del polacco e anche io in questo blog ho espresso la mia personale opinione. Che poi tanto personale non è visto l’enorme consenso che ha riscosso il tentativo di revoca poi riuscito.

Ma veniamo al punto. Ora che la stella è libera, a chi la diamo?

Come detto in apertura di articolo, Tuttosport ha indetto un sondaggio che ha già visto quasi 50000 persone cliccare su un nome e dare il proprio contributo. Nel momento in cui scrivo è nettamente in vantaggio Edgar Davids:

E io ho votato proprio lui.

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Ho votato Edgar Davids perché ci sono stati pochi giocatori a farmi innamorare così tanto come ci riuscì l’olandese. Perché in campo era una furia, invincibile, immarcabile, un talento del pressing e tecnicamente mica male come si vorrebbe far credere (è fantastico nel freestyle).

In quel centrocampo impostato alla grande da Lippi lui era il fulcro imprescindibile, irrinunciabile. Colui che scalava le marce a una squadra fantastica, con Zizou a inventare, con Tacchinardi, Conte, Zambrotta a fare legna.

Edgar Davids ha il sapore dolce della beffa giocata agli storici rivali rossoneri: preso per un pugno di mosche, definito clinicamente quasi morto, in un paio di settimane Edgar Davids riuscì a diventare uno dei più forti centrocampisti al mondo. Quanto pesante fu la sua assenza (praticamente) dalla finale di Champions proprio contro il Milan?!

Nel 2004, praticamente al culmine della sua carriera che aveva subito uno stop importante (le vicissitudini con Lippi e Moggi lo mandarono in prepensionamento forzato), Pelé lo iscrisse nella lista dei 100 più importanti giocatori viventi.

In 5 anni e mezzo di Juve colleziona 159 presenze e 8 gol, riuscendo a vincere 3 scudetti, 4 supercoppa italiane e 1 coppa Intertoto. Qualcuno lo ricorderà giovanissimo all’Ajax, quando nel 1996 sbagliò il rigore contro i bianconeri nella finale della Coppa dei Campioni.

Questo è stato Edgar Davids. Tanti pregi e pochi difetti (fra cui sparute presenze con quella strana maglia nero e azzurra). Ricordo di lui una frase di Pessotto che raccontò come Davids gli cedette un premio quale miglior calciatore di una partita perché secondo l’olandese il migliore risultò Pessotto. A sintetizzare lo spirito di quella Juve.

Tu chi hai votato?

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