Il fatto di trovare la notizia, o pseudo-tale, sui giornali mi dà fastidio. Il pensiero poi che possa essere vera una simile stronzata, oltre che fastidioso, è pure imbarazzante. Se Chiellini è sul mercato, Cicciolina è vergine. Non c’è altro modo per spiegare l’inverosimile.

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Giorgio Chiellini è un prodotto bianconero. Cresciuto da terzino ed esploso a Livorno, la Juve lo girò alla Fiorentina per studiarne i progressi. Era il primo anno di Capello alla Juve e quella rosa non poteva permettere a un giovane di stare comodamente seduto in panca. A Firenze fece il definitivo salto di qualità, col suo numero 4. Entrò pure un paio di volte nel tabellino marcatori, addirittura in quel 3-3 fantastico proprio contro la Juve. Tornato alla casa madre per Giorgio arrivò il momento di fare sul serio. Dovette giocarsi per un po’ di tempo i gradi di titolare/riserva con Balzaretti, altro giovanotto interessante prelevato dal Torino (in via di fallimento). La svolta arrivò con la Serie B. Doveva partire, poi rimase agli ordini di Didier Deschamps che lo inventò centrale, a causa della mancanza di giocatori in organico. Fu una partita in cui la Juve fu costretta a far giocare Giannichedda (di cui ricordo solo la ragazza) nel ruolo di difensore e quindi Deschamps decise di accentrarlo. Una simile intuizione Capello non la ebbe solo perché ben coperto da Thuram, Cannavaro e Kovac. Dalla Serie B Chiellini uscì trionfatore, proprio a livello personale. Memorabile la sua doppietta che sancì il ritorno nel massimo campionato, salvo che la Serie A venne abolita a favore del Torneo Aziendale Famiglia Moratti.

Dal momento che venne spostato a centro Chiellini inanella una serie impressionante di crescite: tattica, ma soprattutto tecnica. Grinta, forza fisica, resistenza, velocità e buona capacità di comando. Dovrebbe integrarsi alla perfezione col neo-arrivato Bonucci (più in grado di impostare e di interpretare alla Scirea quel ruolo, cioè da regista arretrato, senza ovviamente scadere nella presunzione di paragonarlo all’inarrivabile Gaetano). Allo stato attuale è uno dei più forti difensori al mondo, capace di sganciarsi e segnare pure (memorabile l’altra sua doppietta con la quale certificò il ritorno in Champions, che solo due anni più tardi fu trasformata nell’ennesimo Trofeo Aziendale Famiglia Moratti).

Dalla disastrosa gestione bianconera targata Ferrara-Zaccheroni si sono salvati in pochi. Indenne praticamente soltanto Chiellini, in compagnia di Marchisio.

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Bene. Adesso mi raccontano che la Juve, Andrea Agnelli e Marotta avrebbero intenzione di venderlo. Al Real, per una ventina di milioni (cifra alla quale io venderei soltanto la maglietta di Chiellini). Mi raccontano che il suo sacrificio servirebbe per arrivare a Schelotto, Dzeko e chissà magari un altro portiere. Mi raccontano che una Juve che intende ricostruirsi si priverebbe di un perno fondamentale nel gioco e nello spogliatoio.

Chiellini si giocherà il prossimo anno la fascia di capitano con Marchisio. Ma è un leader ampiamente riconosciuto. Pure in Nazionale è destinato a raccogliere l’eredità di Nesta e Cannavaro, dividendosela praticamente con Bonucci (altro juventino).

Che senso avrebbe, dico io, privarsi di un 25enne nel pieno della maturità, nonché uno dei più forti nel suo ruolo? Anche per 30 o 40 milioni di euro?

E veniamo al dunque: se Chiellini lascerà Torino potrà farlo solo se ci danno in cambio Cristiano Ronaldo, Higuain e due tori a scelta. Ma non accadrà.

Concludo con una minaccia, nonostante non freghi a nessuno: se Chiellini lascerà la Juve… io lascerò la Juve. Dovrò solo decidere se tifare Barca o passare definitivamente al ciclismo. Passo e chiudo.

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