La Juve vince. Anzi rivince, che è cosa assai complicata. Rivince convincendo, che è cosa assai più complicata.

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Una maturità incredibile, sembrava vedere una squadra di grandi giocatori, magari già affermati. Unione di intenti, ruoli ben precisi, compiti preassegnati e portati a termine magnificamente.

Difficile parlare dei singoli, ma c’è da farlo comunque.

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Immobile ha stracciato un pò di record e non riesco a riferirli: dal più prolifico al Viareggio, al bomber della Storia Bianconera allo stesso Torneo. Ha segnato in più modi, ma soprattutto ha fatto vedere di essere un giocatore completo, giovane ma completo. Fa reparto da solo, affiancato da due ali vecchia maniera e rarissime da trovare anche fra i grandi: Yago (strappato alla Cantera blaugrana) e Esposito (è l’erede di Camoranesi, stesse movenze e stesso caratterino). Centrocampo super: grande Marrone catalizzatore di palloni, bei giocatori Belcastro e Giandonato. Difesa molto molto solida. Portiere incredibile. Un solo gol subito prima della finale e considerate che i due gol in finale sono arrivati a risultato acquisito. Impegnato poco, si è sempre fatto trovare pronto. In semifinale è stato decisivo con un paio di interventi. Ottima panchina.

Su tutti merita un grosso plauso Bruni. I sinconismi sono perfetti, assolutamente perfetti. Squadra mai sbilanciata (tranne in rarissime occasioni in sette partite), modulo azzeccato e messo in pratica alla perfezione. E lavora da agosto.

Molti di questi ragazzi vogliamo vederli in prima squadra, alcuni lo meritano veramente. E soprattutto vorremmo questi ragazzi, fra un paio d’anni, in pianta stabile in una rosa che vanta troppe figurine di troppo, che con la Juve collimano davvero poco. Sono queste le basi che ogni tifoso vorrebbe vedere.

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