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Juve: contenti come una Pasqua

Quarta vittoria di fila e non è una serie banale. Nell’ordine sono cadute ai piedi della Juve la Fiorentina (5-0), l’Inter (2-0), il Napoli (3-0) e il Palermo (2-0). I numero sono impietosi per qualunque tipo di critica o polemica: 12 gol fatto, 0 subiti. Non esamineremo le statistiche per non generare imbarazzo.

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Numeri bulgari nel possesso palla e nel dominio territoriale, nelle occasioni create in quantità industriale, mai sotto nel gioco. E ora bisogna continuare.

La Juve infila la quarta e negli ultimi anni è accaduto davvero rare volte. Buffon infila il 523esimo minuto senza raccogliere il pallone in fondo alla propria rete. Di più: non compie miracoli da tanto tempo e questo grazie a una difesa super.

Antonio Conte ha variato ancora una volta uomini e moduli come fosse un gioco. Di fatto lo è, ed è il gioco più bello del mondo. E’ il gioco del calcio e la Juve lo pratica nella maniera migliore. Più di tutti e più di tutte le altre squadre. Perciò il primo posto è meritatissimo.

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Nonostante le trasmissioni bulgare, ahinoi quelle sì, la Juve merita lo scudetto più di ogni altra squadra. Ora il destino è nelle mani di Conte che può vantare qualche soluzione in più.

Per esempio quel Fabio Quagliarella al suo secondo gol consecutivo. Facciamo un gioco: chi si ricorda di due uomini Juve in gol consecutivamente in più partite? Prima che diate la risposta, il dato è paradossale: la prima in classifica non vanta un bomber. Ma manda in rete praticamente ogni giocatore di movimento. Ne mancano davvero pochi all’appello. E ogni volta la soluzione trovata è sempre diversa: calcio da fermo (esclusi i rigori, si intende), soluzione da fuori, manovra ragionata, sfondamento, giocata singola.

Arriviamo a Pasqua da primi della classe ricreando il vantaggio del girone d’andata e ricreando il vantaggio di Natale. Ora dritti verso l’obiettivo finale. Sarà dura, ma uno dei primi esami di maturità è stato superato: abbiamo saputo approfittare del rallentamento rossonero, mai successo prima. Segno di una consapevolezza ammirevole.

Buona Pasqua a tutti i lettori e tifosi di calcio. Auguriamo giorni sereni, ma dobbiamo giocoforza implorare ai nostri ragazzi la giusta cattiveria e la dovuta ferocia. A partire da mercoledì sera.

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