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Juve e Coppa Italia: io voglio vincere!

Sarà una Juve rivoluzionata, praticamente molto diversa dalle ultime uscite dove Conte ha sostanzialmente usato lo zoccolo duro. Ma Conte ha già lanciato il grido di battaglia a chi vestirà la maglia da titolare: “Sono fortunato ad avere gente come Giaccherini, Pogba, Marrone e Padoin”. Come a dire: è la vostra occasione, scatenate l’inferno.

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Di fronte ci sarà il Cagliari, ma di fronte c’è la possibilità di continuare a dettare legge in Italia dopo aver conquistato il passaggio del turno in Europa. Vincere aiuta a vincere, vincere invoglia a vincere, meglio se dopo lo tsunami mediatico che ci aveva quasi distrutto in questi anni.

Conte c’è, adesso tocca ai ragazzi dimostrare di essere da Juve. In conferenza stampa mi mancavano le parole di Antonio da Lecce, una sorta di profeta, uno di quelli che definire semplicemente “allenatore” è veramente troppo riduttivo. Psicologo, motivatore, padre, fratello, stratega e chi più ne ha più ne metta.

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Grande chance per chi ha giocato poco come Luca Marrone (la cui situazione è tutta da verificare: Conte ci crede, ma lo spazio sul campo è quello che è con i tre santoni e cioè Barzagli, Bonucci e Chiellini) e Simone Padoin. Soprattutto troverà finalmente spazio Giaccherini, uno di quelli che lo spirito Juve lo incarna veramente e che può dare tanto a questa squadra. Il nostro migliore augurio è di essere protagonista della sfida di questa sera perché la sua umiltà merita un premio del genere.

Altra prova da vice Pirlo per Paul Pogba. Conte ha speso parole di elogio, ma ha pure mantenuto un atteggiamento quasi freddo: nessun complimento fuori posto, il francese ha tutto da dimostrare e troppo da perdere, occorre quindi seguire una strada che è quella del lavoro, quella della dedizione. Premi e riconoscimenti verranno di conseguenza.

In attacco tornerà Giovinco. Al suo fianco uno fra Matri e Bendtner. In realtà sarà il danese, alla caccia del primo gol in bianconero e alla caccia di una scossa che possa permettergli di non abbandonare Torino già a gennaio, con un bottino da secondo portiere. Struttura fisica valida, buon gioco spalle alla porta, ma la finalizzazione?

Chiudo con un concetto: voglio vincere, voglio stravincere, pure il giovedì sera. Oggi è mercoledì, solitamente giornata di Champions. Ma Campioni lo si diventa ogni volta che si scende in campo con la giusta mentalità. E io stasera voglio vincere!

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