E’ iniziato marzo e già da tempo si chiede la testa di Del Neri, oltre che le dimissioni di Marotta. Prima di Natale tutti concordi nel dire che la Juve avrebbe recitato un ruolo da protagonista nel campionato in corso, con scarsissime chance di giocarsela fino in fondo, ma con buone probabilità di ottenere un ottimo piazzamento.
La Juve che debuttò nel Torneo Aziendale poteva vantare almeno 5 nomi di livello assoluto e capace di spostare gli equilibri di un’intera formazione: Buffon, Nedved, Camoranesi, Trezeguet e Del Piero. Trascinatori e fenomeni veri, Campioni con la C maiuscola. Senza fronzoli e senza cadere troppo nell’assurdo, non si fa fatica ad ammettere come quella Juve era basata soltanto su questi 5 giocatori che, praticamente da soli, riuscirono a conquistare un terzo e un secondo posto. Venuti meno 3 dei 5 componenti (cioè Nedved perché ha lasciato il calcio giocato, Camoranesi e Trezeguet perché fatti fuori da Ranieri e poi venduti) la Juve si ritrova senza alcun fuoriclasse. Soltanto con buoni giocatori e mediocri giocatori.
Eppure il periodo che va da settembre a dicembre ha registrato significativi passi in avanti rispetto a tutte le altre annate. Un 11 molto caparbio, a volte troppo debole nella continuità, e senza ricambi adatti a sostenere il peso di così tante partite in appena 90 giorni. Si spiega, certamente non solo così, il crollo in Europe League (qualcuno dovrà pur dire se è mai stato davvero un obiettivo, visto che il campo pare aver risposto negativamente) e il rientro disastroso nell’anno 2011.
Zero cambi e zero fuoriclasse. Nel calcio queste mancanze si pagano. Se poi Del Neri è stato costretto a rinunciare al genio di Quagliarella (forse più ai suoi gol, a questo punto) e a schierare Martinez come prima punta a fianco di Del Piero e a dirottare sulla sinistra Chiellini per mettere una pezza su quella fascia e a far esordire Sorensen per la mediocrità di Motta e Grygera… la domanda pare pertinente: è colpa di Del Neri? E considerando il punto di partenza della rosa bianconera non mi sento nemmeno di affossare Marotta.
Sono arrivate diverse buone partite nelle quali si sono visti sprazzi di buona Juve, con una manovra non sempre fluida, ma chi in Italia ha dimostrato di avercela?, e distanze fra i reparti corrette e atteggiamento che ha ricordato moltissimo le caratteristiche basilari bianconere. Tutto ciò è da attribuire a Del Neri.
Poi il crollo. L’infortunio di Quagliarella sta pesando come mai era capitato. I miei ricordi mi suggeriscono la sciagurata stagione del 1998 con l’infortunio di Del Piero e la pessima annata di Filippo Inzaghi. Crollo fisico e psicologico dove Del Neri si è pure inventato Pepe come seconda punta a fianco di Del Piero. Chiedere il miracolo a quella Juve lì mi sembra imbarazzante nei confronti proprio della logica umana. I contraccolpi li senti poi nelle partite che seguono, non già quelle che giochi.
I dubbi su Del Neri sono invece legittimi quando parliamo di Lecce e Bologna. Cali mentali degni di una squadretta qualsiasi. Pochi dubbi sul fatto che a questo punto l’allenatore non c’entra più. Solo Deschamps aveva mostrato continuità durante tutta la stagione, invece Ranieri-Ferrara-Zaccheroni e ora Del Neri sembrano subire una sorta di standby del gruppo.
Paradossalmente il crollo avviene quando giunge il momento di accelerare. E in questi momenti si è sempre parlato di questioni extra-calcistiche. Quando la Juve è stata chiamata alle armi da situazioni prettamente legate al campo ha sempre risposto presente. Viceversa, quando sui giornali si è fatto un gran parlare di Calciopoli, del Processo di Napoli, di Calciomercato e di TotoAllenatore o TotoGruppo i ragazzi hanno letteralmente mollato.
Un motivo c’è, ma non lo conosco io e non sembra conoscerlo la Società. Nemmeno Andrea Agnelli che ha inanellato una serie di incazzature come mai prima negli anni della vecchia-dirigenza targata Blanc-Elkan.
E’ come se al momento topico di una stagione qualcuno staccasse il piede dall’acceleratore: e queste sono cose interne, gestione ordinaria di spogliatoio e uomini d’azienda. Da Secco a Pessotto, da Marotta a Paratici, ora perfino Nedved. Non sono questi i veri problemi sul campo, piuttosto la maniera di gestire il gruppo durante i 6 giorni prima della partita. Ci deve essere qualcosa che non funziona proprio qui, in questi 6 giorni. Perché gli occhi dei bianconeri contro l’Atalanta di Milano erano ben diversi da quelli che ho visto contro il Lecce e il Bologna. Perché la serenità in volto della sfida d’andata contro il Milan è sparita e oggi non è più visibile nemmeno durante gli allenamenti.
Motivazioni e stimoli. Si parte a razzo e poi ci si sgonfia. A questo punto tante possono essere le cause. La preparazione può incidere fino a un certo punto: sono cambiati tanti preparatori epperò i risultati sono comunque deludenti. Non conviene provare a cambiare Vinovo? Gli infortuni vanno addebitati unicamente alla sfortuna? Quest’anno già si sono registrati alcuni miglioramenti, a parte gli infortuni di natura traumatica sui quali poco si può fare.
Perciò, sebbene non ho saputo rispondere in modo completo ed esauriente, chiedo di nuovo: è davvero tutta colpa di Del Neri?









Lo pseudojuventino Travaglio con la sua onestà a targhe alterne: vergognati!
Non parliamo di ridicolo...
Errori pro Napoli e squalifiche pro Milan: è il calcio pulito!
Juventus-Inter 2-0 Tutta colpa di Moggi
Parma-Juventus 0-0 Il Palazzo dice no!








02/03/2011 - 16:34
ForzaJuveNon è tutta colpa sua. Tranne Lecce e Bologna concordo con te sul fatto che molte volte ha dovuto fare i conti con tanta sfortuna e parecchi giocatori fuori ruolo o condizione. Ma è proprio qui che dovrebbe meritarsi la riconferma.
03/03/2011 - 10:17
IoJuventino@ForzaJuve ho sottolineato quest’aspetto: a Lecce e a Bologna è mancata proprio la spinta del tecnico. In tutte le altre occasioni, personalmente, non mi sono sentito in disaccordo con le sue idee. E in molte altre l’ho discolpato per oggettive difficoltà di condizione/rosa.
03/03/2011 - 03:28
JLPicardCome hai ben detto tu certamente che, con le eccezioni di Lecce e Bologna (Matri a sinistra? Mah….), la colpa non è tutta di Delneri. Volendo fare un paragone “meccanico”, la regolarità del guasto coincide sempre con il periodo che va da Natale in poi. Sinceramente, personalmente non me lo so spiegare; sono arrivato pure a pensare, talmente malignamente da sconfinare nella paranoia, che internamente, magari su ordine occulto dell’Elkann-e, ci sia letteralmente un “cessate le armi” appena passato Dicembre. Anche Vinovo, checchè ne dicano cd. esperti, personalmente una prova empirica facendo allenare la squadra altrove io la proverei. Tanto per togliere il dubbio in via definitiva.
03/03/2011 - 09:58
IoJuventinoMi trovi assolutamente d’accordo: io non l’ho scritto, ma penso che l’ordine di Elkan anche implicito esista!!!
03/03/2011 - 13:43
AntonioBè, ragazzi, vogliamo parlare di Parma? Di Napoli? Dai, Delneri è un imputato importante di questo processo alla Juve. E poi, guardiamo la classifica: non ha colpe se la squadra è fuori da tutto?
Gestione della rosa pessima, cambi cervellotici e mai, dico mai, decisivi, un continuo contraddirsi su argomenti e posizioni in campo dei calciatori.
Per me, e lo dico da inizio campionato, è semplicemente INADEGUATO.
30/03/2011 - 00:26
hardmetal90@ForzaJuve Ma quale sfortuna?Del Neri è senza dubbio inadeguato,anche se per questo non voglio dire che sia scarso,è che in ambienti come la Sampdoria se perdi una partita non ti dicono niente,se perdi una partita a Torino o a Milano ti massacrano etichettandoti come un incapace,perchè ci sono pesanti aspettative e perciò l’atmosfera di squadra dipende dai risultati ottenuti,per tacere del fatto che quest’involuzione che la Juve ha subito dall’era di Ranieri sino ad ora ha reso l’ambiente uno schifo e per questo siamo entrati in un circolo vizioso,in cui anche i giocatori migliori si demoralizzano e danno meno di quanto ci si aspetta.Ma la cosa che pesa purtroppo è la mancanza di un campione giovane;l’era di Del Piero,Trezeguet,Nedved e Camoranesi è finita,hanno dato tutto con Ranieri,Nedved si è ritirato e gli altri 3 sono al capolinea(trezeguet è stato venduto come una scarpa vecchia,lo stesso Camoranesi):così adesso ci troviamo con un allenatore mediocre,una società mediocre e una squadra mediocre tenuta in piedi da Del Piero che è stravecchio.In ogni caso,con tutti i casini che ha combinato la dirigenza in questi anni,la Juve non vincerebbe neanche con Gesù Cristo allenatore.