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Juve, i colpi che non ti aspetti: Neste e Seedorf. E Balotelli

Giù la maschera: chi rilancia queste falsità sono i giornali che devono vendere le copie quotidiane. Sta poco in piedi il discorso che vuole la Juve tuffarsi sui due nonnetti rossoneri.

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Massimo rispetto per la caratura professionale dei due, ma siamo ben lontani da quello che i tifosi si aspettano da Marotta. Diciamo Marotta e non Conte e Marotta perché pensiamo che il tecnico indicherà altri nomi su cui puntare.

A dispetto di quanto detto da Pirlo che, probabilmente, avrà agito più da amico che da ambasciatore bianconero, non crediamo alla possibilità che la Juve punti su Nesta. Meglio: ci crediamo poco per vari motivi. Il primo di questi è l’età, avanzata di Nesta. E’ vero che nel 1995 Moggi prese Vierchwood per garantire alla Juve quell’esperienza e tranquillità necessaria per vincere la Champions, ma i tempi sono diversissimi. Nesta non farebbe polemica a rimanere in panchina e a subentrare quando necessario, soprattutto per far rifiatare i tre moschettieri della difesa. Ma pensiamo sia più proficuo puntare su ben altri obiettivi. Ben inteso: a zero euro, con la sicurezza della stabilità fisica di Nesta, è l’unico nome su cui potremmo barattare il nostro consenso.

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Viceversa il nome Seedorf ci dice ben poco. Anzi, fa rizzare i capelli ad alcuni di noi. Che senso avrebbe un 36enne in un centrocampo che richiede un così immenso spreco di energie? Che senso avrebbe puntare su un tipo di centrocampista che poco si inserirebbe negli schemi di Conte? Mezz’ala? In tal caso riuscirebbe a reggere la corsa che richiede Conte? Crediamo di no. Seedorf al posto di Pirlo? Idea interessante, ma pensiamo ancora che sia più saggio puntare su un giovane da far crescere all’ombra del genio bresciano così da rilevarne i gradi nell’immediato futuro.

Balotelli

Mario Balotelli e uno dei tanti rossi in carriera

E arriviamo all’ultimo nome, pazzesco o farsesco o provocatorio. Abbiamo subito le campagne stampa della Gazzetta che ci aveva dipinti come razzisti. Beh, se per razzismo si intende il non poter sopportare gli imbecilli… allora sì, siamo razzisti. Fischiavamo Balotelli perché non ci piacevano i suoi atteggiamenti, perché ci andava di fischiarlo. Il colore della pelle non ci interessa, proprio noi che abbiamo amato alla follia gente come Davids e Sissoko (per citare gli ultimi) e non ci sembra che il colore della loro pelle sia tanto diverso da quello di Balotelli.

E ora ce lo appioppano. Ce lo vorrebbero appioppare. Raiola sta cercando una nuova squadra, ma chi se lo prenderà? Il gioco, sempre il solito, ci suggerisce che sia il Milan quello più intenzionato a tesserarlo, anche perché a noi non interessa. Avrà pure doti tecniche importanti, ma il cervello e lo stile sono quanto più lontani da quello bianconero. Preferiamo puntare su altro, quanto meno per un discorso di coerenza. Già, coerenza, la stessa che voleva Balotelli un perseguitato quando vestiva il nerazzurro, e che ora lo descrive come va descritto… ora che è al ManCity, società per la quale la Gazzetta non ha interessi.

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