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Juve incerottata, a Napoli sono contenti

Strana gente quella italiana. Si tifa contro, si tifa sempre per ricevere vantaggi. Si piange prima così da poter stimolare i vantaggi da ricevere, magari ci si lamenta per qualcosa che non esiste.

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Cavani arriverà solo giovedì, ma tranquilli perché sta benone. Zuniga e Pandev sono a Napoli già da un paio di giorni, mentre Maggio non ha giocato contro la Danimarca. De Sanctis è sceso in campo e quasi quasi… maledetto il giorno in cui ti ho convocato sembrano gridare da Napoli. Vestire la maglia della Nazionale stimola sensazioni a targhe alterne: avrebbero convocato perfino tutta la Primavera della Juve pur di sperare in un infortunio e di stancarli, a tanto si arriva chi non è proprio abituato a sudarsi le vittorie.

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E più o meno è accaduto. Al rientro Asamoah è tutto da valutare, così come Vucinic rientrato affaticato nonostante l’impiego per pochi minuti. Sul caso Buffon la dice lunga la preoccupazione dello staff medico juventino: ce la farà il numero 1 dei numero 1? Marchisio si è procurato una sublussazione alla spalla, Pirlo ha giocato due partite tiratissime come Barzagli e Chiellini, mentre Bonucci è stato risparmiato. E Giaccherini ha fatto il suo ingresso sia contro l’Armenia sia contro la Danimarca. Giovinco a riposo ieri sera.

Un tizio appassionato di basket mi ha chiesto, dopo aver valutato attentamente queste situazioni: “Perché a Napoli si lamentano se avete giocato più voi?”. La risposta io non ce l’ho, se non la solita: in Italia se non puoi vincere regolare devi affidarti ai giochetti sporchi e allora piangere, rosicare, lamentarsi, gridare “al lupo” prima ancora di vederlo, tentare di influenzare… diventa la regola.

Buona fortuna a tutti, ma da Andrea Agnelli e Conte mi aspetto quel gesto che tutti i tifosi aspettano: via i bianconeri dalla Nazionale.

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