Domani c’è il Palermo. Occhi puntati su Dybala, per questioni affettive. Occhi puntati pure su Mandzukic, per capire se la partita col Manchester è un inizio o un episodio.

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Significa che i riflettori su Morata si sono spenti. O quasi. Dalla quotidiana domanda “ma il Real eserciterà la clausola di recompra?” al dubbio insinuato “ma Morata tornerebbe volentieri al Real?”. L’unico dato certo è che, modulo o non modulo, il ragazzo è in un periodo no.

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Lontano dalla porta, poco campo, scarsa efficacia di realizzazione. Che è successo al ragazzo d’oro che nella prima parte del 2015 aveva letteralmente scalato le gerarchie dell’attacco bianconero?

Recuperare Mandzukic sarebbe perfetto, ma recuperare Morata sarebbe l’ideale, anche solo per ragioni di prospettiva.

La sensazione è che però si sia incrinato il rapporto fra l’attaccante spagnolo e il tecnico livornese. Anche l’ultima dichiarazione del tecnico appare come un messaggio, per nulla velato, a certi atteggiamenti del ragazzo che francamente non conosciamo. E francamente tutto andrebbe risolto per il meglio, alla svelta.

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