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Juve, Marotta… ti mette le aliiiiiiiii!

Nello spregiudicato 4-2-4 di Conte, ammesso che riesca a portare questo modulo a Torino, di fondamentale importanza sono gli esterni di centrocampo. Nella sostanza si tratta di veri e propri attaccanti, con caratteristiche ben precise: grande corsa, grande resistenza, tecnica sopraffina. Durante la partita i due esterni possono essere cambiati per far spazio a forze fresche. Ciò significa che di esterni, una squadra di Conte, ne deve avere ben 4. Quattro elementi validi tali da non pregiudicare la qualità delle corsie laterali.

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Ecco perché la Juve sta muovendosi con insistenza alla ricerca di due potenti ali. In realtà in casa ce ne sarebbero già due: Krasic, che ha alternato prestazioni a dir poco allucinanti con partite scialbe (e per il quale esiste la parziale giustificazione del fatto che non ha mai riposato da 2 anni a questa parte), e Pepe, che nonostante tiri una brutta aria nei suoi confronti si è dimostrato utile ed efficace, ben tenendo a mente che non si tratta di un Cristiano Ronaldo o di un Giggs.

Servono allora due giocatori di fascia. Totale delusione Martinez, che verrà ceduto pur segnando a bilancio una minusvalenza, e praticamente mai usato Lanzafame, pupillo di Antonio Conte che lo lanciò a Bari ottenendone prestazioni sensazionali.

Serve un top player e un comodo rimpiazzo. Sulla sinistra Del Neri ha potuto contare sulla duttilità di Marchisio, che all’inizio del campionato aveva trovato i giusti equilibri tattici trovando pure la via del gol con estrema facilità. Ma Marchisio non ha le caratteristiche per soddisfare le richieste di Conte, ragion per cui la palla passa a Marotta.

In primis bisognerà, di comune accordo con Conte, stabilire se riservare gran parte dei liquidi per l’esterno sinistro o per l’attaccante. Quagliarella e Matri sono due punti fermi, Del Piero è stato riconfermato, a rischio c’è Toni. Aguero, Tevez e Benzema sono punte e non riguardano certo la corsia sinistra.

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Viceversa i nomi di Ribery e Nani sono quanto di meglio un allenatore possa desiderare, al momento. Esiste un altro fuoriclasse del dribbling che risponde al nome di Robben, ma è stato dichiarato incedibile.

 

Tuttosport continua a ripetere una storiella che non ho ancora verificato: la clausola rescissoria di Ribery è a quota 30 milioni di euro, il che mi pare un grosso errore del club bavarese. E non credo all’errore. Se così fosse non aspetterei un solo minuto per staccare un simile assegno e provare a convincere il marsigliese a trovare casa a Torino. Ribery a sinistra e Krasic a destra garantirebbero superiorità numerica costante e giocate da urlo, a tutto beneficio dell’incursore centrale (Marchisio? Inler? Aquilani?) e dei due attaccanti centrali (mi riferisco principalmente alle abilità aree di Matri e Quagliarella).

In naftalina i nomi di Bastos e Walcott. Il primo era già dato per bianconero. Si attende il passaporto comunitario, o forse Conte ha dato l’altolà alle operazioni. Il secondo stuzzica una domanda niente male: ma si integrerebbe facilmente nel campionato italiano? Il fisico non è quello dei corazzieri, mentre la velocità e la capacità nel dribbling non generano dubbi. Inoltre l’Arsenal è sempre stata una bottega cara per tutti.

Altri nomi che sono stati fatti riguardano trattative di secondo piano (Elia dell’Amburgo, già trattato da Marotta lo scorso anno, in concorrenza con Krasic, e Lennon del Tottenham) o trattative impossibili (Gareth Bale, forse il miglior tornante di fascia attualmente sulla terra).

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