Ancora 24 ore e la Juve scenderà in campo. Contro un Chievo che comunque vorrà giocarsi questi ultimi minuti di campionato e soprattutto contro una classifica che lascia ancora molto aperto. Non troppo per la verità, ma certamente a sufficienza per dare tutto.

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Lo hanno ribadito diversi personaggi durante la settimana appena trascorsa e la reazione del tifo bianconero è stato constrastante: da una parte chi crede in questa maglia e in questi colori, pronti comunque a sostenere il proprio sogno, cioè quello di tornare a essere Juve, dall’altra quelli che comunque vada hanno sempre da ridire.

Il rimpianto, inutile nasconderlo, c’è ed è forte. Si è chiuso sabato sera uno dei campionati più mediocri degli ultimi 30 anni. E i continui ribaltamenti di classifica lo hanno dimostrato: per vincere o per primeggiare basta veramente poco. Pochi innesti o, di riflesso, pochi miglioramenti. Su questo dovrà basarsi il prossimo mercato di Marotta che cercherà di allestire una rosa all’altezza dell’ennesimo rilancio. Con Del Neri in panchina.

Sì perché l’allenatore bianconero si è praticamente e finalmente scrollato di spalle alcuni sciocchi cronisti. C’è un quarto posto che dista potenzialmente 3 punti. E una Europe League che dista 1 punto. Senza considerare che la mia teoria sarebbe ancora valida, ma la lascio cadere.

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Per togliere quel potenzialmente occorre battere il Chievo. E ci sono le condizioni per farlo, figuriamoci. A patto che la squadra scenda in campo con quella voglia e grinta finora mostrate solo nelle partite che sembravano contare più delle altre. Il vero cruccio della Juve postCalciopoli: grande con le grandi (o presunte tali) e troppo piccola con le piccole  (con tutti i rispetti del caso).

Capitan Del Piero ha firmato con la Montblanc famosa l’ultimo contratto da bianconero. Ancora un anno, per aprire il nuovo stadio, per mostrarlo al mondo e per vivere la diciannovesima stagione da juventino. E chissà quante altre ne verranno dietro una scrivania. Chissà pure quale potrebbe essere il suo ruolo. Sempre che smetta, perché si è sempre riluttanti a mostrare le cifre di Alex Del Piero, che non sono solo i record, ma sono proprio i dati attuali: gol, presenze, minutaggio. A conferma che la professionalità vale ancora qualcosa.

Avevo sperato in un rientro clamoroso, ma slitterà per ragioni diverse. Un po’ la paura, un po’ i tempi da forzare, un po’ la convinzione che è andato tutto ok, cioè che Fabio Quagliarella il prossimo anno sarà lì davanti a tentare di migliore i propri record e dare il suo prezioso contributo. E’ uno dei pochi sul cui riscatto nessuno dubita. Insieme a lui anche Alessandro Matri che qualcuno si è affrettato a ricordare che non va in rete da un po’ di minuti. Strano concetto di osservazione: Eto’o ha siglato 1 rete nelle ultime 8 partite, Pazzini non segnava da 42 giorni e altri personaggi dai 5 milioni di euro a salire stanno facendo una fatica bestia anche solo per giocare spezzoni di match. Speriamo domani di aggiornare anche i numeri del numero 32 bianconero.

Per il resto c’è il solito fantamercato. Fatalmente legato a quei potenziali 3 punti di distanza.

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