Menu Chiudi

Juve: passi avanti col Cuneo

I progressi sono evidenti e ora si attendono, per quanto comunque possano valere, gli scontri di più oggettiva difficoltà. La Juve di Conte mostra già un ottimo entusiasmo e buona conoscenza degli schemi più basilari del gioco del suo allenatore.

Advertisment

Contro il Cuneo, al di là di otto gol che lasciano il tempo che trovano, i bianconeri hanno mostrato un sempre più convincente 4-2-4, mettendo in luce le doti di Matri, Vucinic, Krasic e di un centrocampo che viene dipinto in modo troppo negativo per quanto poi espresso.

Mi riferisco in modo particolare ad Andrea Pirlo, uno dei talenti più puri del calcio mondiale, uno dei pochi a custodire i segreti della regia nel calcio. Non spreca un pallone, dirige con maestria ogni tipo di azione, sia le uscite con palla dai difensori, sia gli attacchi, vedi gli assist pregiati ora per Krasic, ora per Vucinic, ora per Toni. Con Marchisio al fianco, e più tardi con Vidal, i centrali di centrocampo lavorano splendidamente la palla alternando il gioco corto, il tichi-taca che tanto piace a Conte, al gioco lungo, con i pressoché lanci perfetti di Pirlo a innescare le punte o le ali. In tal senso l’acquisto di Vucinic appare azzeccato.

Il montenegrino ha classe e corsa per interpretare la prima e la seconda punta e, come nei pensieri di Conte, per allargarsi cercando la superiorità numerica e quindi puntare la porta o servire l’attaccante in area. Sorprendente la naturalità con la quale ha scambiato di prima con Toni dando vita a giocate che hanno strappato sinceri applausi dei tifosi sugli spalti. Vucinic dà la sensazione di potersi integrare al meglio sia con Quagliarella sia con Matri. In più Conte può contare su un Toni sempre molto umile e impegnoso e un Del Piero che certo non potrà reggere il ritmo massacrante che il suo allenatore chiede agli uomini d’attacco.

Advertisment

Da sottolineare la prova sempre più autorevole di Lichtsteiner (posto il basso livello degli avversari) e quella di Pasquato.

A proposito di giovani Marotta farà bene a valutare insieme all’allenatore le posizioni di Pasquato e Marrone. Il primo pare completamente a suo agio nel ruolo di attaccante esterno. Tecnica sopraffina, ottimo dribbling e buon palleggio, cui unisce una discreta velocità e resistenza. Farlo crescere insieme a Krasic, a Pepe e a chi verrà acquistato non é proprio una cattiva idea. Stesso discorso per Marrone che da Pirlo e con Pirlo può imparare l’arte della regia. Fisicamente pare peraltro già pronto per sostenere un campionato duro come quello italiano.

La difesa registra un’altra buona prova: i movimenti e il giro palla funzionano, adesso occorre un test contro attaccanti più probanti. Bonucci e Barzagli si giocano una maglia da titolare se non accadrà nulla sul mercato. L’ex Bari lancia segnali incoraggianti: l’anticipo è meno improvvisato, le sbavature diminuite. Ora è il caso di sciogliere un dubbio una volte per tutte: scommettere su questi due e rinunciare a un altro acquisto o andare dritti sul mercato?

A tre settimane dall’inizio del torneo italiano la Juve pare aver imboccato la giusta strada: Conte comanda (e basta leggere la sua rigidità in ogni allenamento) e il gruppo esegue.

Advertisment