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Juve: rientrano i Nazionali. Faranno in tempo per la Supercoppa?

Sono un perfezionista, e sono pure un onesto lavoratore incazzato: una miscela esplosiva di questi tempi. E sono un classico tifoso che come i classici tifosi vuole sempre vincere. Ecco perché adoro Antonio Conte. E perciò, io che al denaro tendo ad attribuire un valore immenso, mi chiedo se i Nazionali che sono rientrati lunedì faranno in tempo per vincere la Supercoppa Italiana l’11 agosto contro il Napoli.

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“Ma ci sono più di venti giorni, stai tranquillo” mi dicono gli amici al bar. Tranquillo? A parte che non si sono più di venti giorni, al massimo due settimane scarse (togliendo il giorno per i viaggi e due amichevoli da disputare nel frattempo (anzi 3, contando quella di sabato sera) per preparare il match, in ogni caso non sono per nulla tranquillo. Voglio rivedere sin da subito la squadra che mi ha fatto goedere a più non posso per un intero anno. Squadra che è partita fortissimo e ha finito la stagione addirittura in crescendo. E quest’anno voglio pure vederla il mercoledì sera.

Mi chiedo se, vista la cifra percepita e le possibilità di relax, non erano sufficienti 2 settimane di vacanza, così da cominciare sette giorni fa e arrivare pronti al primo importante trofeo stagionale. Perché, bisogna ammetterlo: come giudicare una possibile sconfitta? Peggio: come giudicare una prestazione viziata dal cattivo stato di forma o dalla pochezza (in termini di quantità) di allenamenti dei nostri ragazzi? Non so voi, ma io diventerei una bestia indomabile.

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Ma pensiamo positivo. E allora non resta che sperare che nessun altro patisca le sfortune di Pepe e Caceres. Ricordiamo che per la Supercoppa non saranno disponibili pure Chiellini e Isla, due che avrebbero fatto molto comodo ad Antonio Conte.

Di converso, rientrano e sono pienamente utilizzabili gente come Bonucci e Barzagli, a cementare la difesa. C’è il jolly Giovinco che vorrei vedere al più presto in campo, preferibilmente accanto a Vucinic: vi immaginate un dialogo tecnico fra loro? Rientra il Capitano de facto Marchisio, con l’incognita del numero sulle spalle (anche se è quasi certo che mantenga l’8). E poi ci sono Giaccherini e Buffon. Mica bruscolini, no?

Non ho dimenticato Pirlo, tranquilli: e chi se lo dimentica un genio di queste proporzioni? Gira e rigira è lui il vero e impareggiabile top player della Juve. A 32 anni avrà ancora voglia di stupire, perchè per gente come lui stare in alto, molto in alto, più in alto di tutti è semplicemente la normalità, una sorta di piacevole ossessione, da sperimentare giorno dopo giorno. E questo, ne siamo sicuri, contagerà l’intera truppa di Conte. Forse il vero mercato è concluso. Certo… con un Van Persie in più, o con uno Jovetic in più…

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